Finanziere tenta furto nella villa di un capo rom, arrestato

rom
guardia di finanza

Non ci si annoia mai in questo paese. Si scopre infatti che notizie che a prima vista hanno dell’inverosimile, parlano di fatti realmente accaduti.
Come quello avvenuto a Brembo di Dalmine (Bg), in cui i tradizionali ruoli di guardia e ladro si sono fatti indefiniti.
Al cancello della lussuosa villa di Ratko Dragutinovic, capo rom nato in Croazia ma cittadino italiano,due giorni fa si sono infatti presentati quattro finanzieri in divisa. Nella residenza era presente solo personale di servizio, che senza indugi ha fatto entrare le Fiamme Gialle, pensando dovessero notificare l’ultimo di una lunga serie di atti al malvivente. Appena entrati nella dimora i quattro individui vestiti da militari hanno spianato le armi in cerca della cassaforte di Dragutinovic, ma solo il tempestivo intervento dei carabinieri, appostati nei paraggi forse grazie ad una soffiata, ha sventato il piano criminoso.
Durante l’identificazione dei quattro è venuto fuori che uno di loro è realmente un appartenente alla Guardia di Finanza in servizio al comando provinciale di Como, come vera è l’automobile delle Fiamme Gialle utilizzata per lo spostamento. Gli altri tre componenti del commando, invece, di autentico avevano solo le divise, probabilmente fornite dal militare infedele.
Con tutta probabilità il quartetto era interessato alla cassaforte di Dragutinovic. Il capo rom, specializzato in truffe, in passato ha anche dato alle stampe un libro sulla storia della sua famiglia ed ha alle spalle una sfilza di precedenti di cui non ha mai fatto mistero, vantandosi perfino di aver iniziato a commettere illeciti dalla tenerà età di 11 anni.
Un criminale incallito sorvegliato e difeso dai Carabinieri ed un finanziere con velleità da rapinatore. Se questa è l’Italia di oggi c’è veramente poco di che rallegrarsi…

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