Rainews: ceffoni alla Maggioni (e a Gubitosi)

Rainews

La Regina è nuda. E c’è chi ne gode. Senza nessuna malizia, sia chiaro. La certezza è una: l’ultima roccaforte del piano di riorganizzazione dell’informazione Rai, il sogno nel cassetto dell’odiato dg Luigi Gubitosi, è caduta. Così, miseramente, nello stupore generale.

L’assemblea della redazione di Rainews, testata guidata dalla direttora “più veloce del West” (quando si tratta di acchiappare budget stellari) Monica Maggioni, si è espressa all’unanimità nel bocciare il piano dell’informazione che vedrà (qualora andasse in porto, ma, ormai, è molto difficile che questo accada) la fulva giornalista come “Direttore Maximo” della Newroom 2. Insomma, nessuno si sarebbe mai aspettato che l’ultima sonora batosta alla “creatura” del dg, sarebbe arrivata proprio dalla redazione del canale all-news.

Ora, al duo Gubitosi-Maggioni, non resta che leccarsi le ferite.

La bella direttora naviga in un mare di delusione, mista a sconcerto e mestizia. Cosa fare se non prendersela… con i “traditori”? Dopo anni di promozioni, carriere lampo e favorucci di ogni tipo elargiti a piene mani (ah, forse sarà il caso di approfondire la spinosa questione degli inviati di Rainews), è più che normale che ci sia rimasta male. Lei, la giornalista dalla “vittoria in tasca”.

Questo colpo di coda della “sua” redazione, la spoglia delle pregiate vesti, le strappa la corona, mentre, ormai sola, cerca di “coprirsi le vergogne” con un micragnoso 0,40 di share (eh già, sono proprio questi i risultati che Rainews porta a casa, nonostante il dg non manchi mai di avere un occhio di riguardo per il canale meno visto della tv pubblica).

Certo, si sapeva fin dall’inizio che riformare l’intera informazione non sarebbe stata un’impresa facile, ma ormai il secco ‘no’ al piano, si è trasformato in un coro unito che arriva da tutte le redazioni della televisione pubblica.

Un altro fronte caldissimo è quello del Gr Rai dove, dopo la scelta di sopprimere alcune edizioni di Gr2 e Gr3, i giornalisti, ormai da settimane, tirano fuori le unghie. L’assemblea ha affidato al Cdr un pacchetto di tre giorni di sciopero, definendo “inaccettabili ed incomprensibili i tagli imposti dall’azienda”.

E già da prima dell’estate, i giornalisti del Tg3 (guidati dall’altra “regina” dell’informazione Bianca Berlinguer) si sono schierati compatti contro la riorganizzazione dell’informazione che prevede la creazione di due Newsroom, una per Tg1, Tg2 e Gr Parlamento, l’altra per Tg3, Rainews e Tgr. E di lavorare “sotto” la Maggioni, non se ne parla proprio.

Al Tg1, invece, la miccia della polemica l’aveva innescata la scelta di sopprimere la rubrica Tg1 Storia e al Tg2 quella di togliere a Luciano Onder (acchiappato alla velocità della luce dalla concorrenza) la conduzione di Medicina 33.

E nei corridoi di viale Mazzini, già si palesa l’ipotesi (che è, ormai, quasi una certezza) che la Commissione di Vigilanza voglia strappare dalle mani di Gubitosi la riforma dell’informazione Rai. Meglio aspettare. Prima si cambia la governance, poi si ridiscute il piano di riorganizzazione aziendale.

Ed oltre alla “Regina”, anche il “Re” sembra un po’ nudo. Ormai.

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2 Commenti

  1. Alfredo Di Giovampaolo said:

    Chiedo scusa, mi piacerebbe sapere se l’autrice di questo articolo ha mai letto il documento approvato all’unanimità dall’assemblea di redazione di Rainews24.
    Non mi risulta, infatti, che in quel testo ci sia scritta una sola parola di quanto riportato in questo articolo (che infatti non cita alcun virgolettato), nè si faccia riferimento a promozioni o bocciature del piano Gubitosi, semplicemente perché non era all’ordine del giorno un voto sul piano Gubitosi.
    Prima di scrivere inesattezze sarebbe opportuno verificate le fonti. Il Cdr di Rainews24 è a vostra disposizione.
    Grazie.

    Alfredo Di Giovampaolo (Cdr di Rainews24)

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