Quando c’era Berlinguer… c’erano così tante auto blu?

Proclami, tweet che suonano come tuoni, dichiarazioni “rivoluzionarie” (“Venderemo su internet cento auto blu”). Matteo Renzi ce la mette tutta. Ora punta a ripetere quanto già promosso nel suo adorato Comune di Firenze, ridurre il parco macchine statale e dare la sensazione che qualcosa stia cambiando. Ma la realtà è che nulla cambia. Casomai si trasforma. Un ottimo esempio ci arriva dalla ormai ben nota serata di presentazione della prima fatica cinematografica dell’ex-tutto Walter Veltroni, “Quando c’era Berlinguer”. C’erano proprio tutti. Bucare un evento così sarebbe stato davvero imperdonabile. Le più alte cariche dello Stato (Giorgio Napolitano, Pietro Grasso); le belle ministre ed i (meno belli) ministri del governo Renzi; tutta la rappresentanza del Pd, ex comunisti (Emanuele Macaluso e Alfredo Reichlin), ex fascisti (ebbene si, c’era pure Fini), una cascata di attori, attrici, personaggi della cultura, giornalisti e chi più ne ha più ne metta.

Ovviamente, come dice il detto, tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. Infatti dalle immagini riprese dal Fatto Quotidiano (vedi il video di seguito) si nota perfettamente il numero di auto blu che affollavano il piazzale dell’Auditorium Parco delle Musica di Roma. “Fai con calma, cara… Prendiamo l’auto blu!”- “Allora mi metto le perle che con il blu sono la morte sua”.

Viene un po’ difficile pensare che la presentazione del film di Veltroni sia da considerarsi una cerimonia ufficiale o un impegno istituzionale. E poi dopo i proclami di due giorni prima, si presentano tutti in auto blu. Ma forse si voleva usare il parcheggio dell’Auditorium come fosse la grande vetrina di un concessionario, così da poterle esporre e venderle subito. Ma certo! Come non abbiamo fatto a pensarci prima.

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