Corea del Sud: pena di morte per lo “Schettino” di Seul?

La regola vuole che il comandante di una nave, qualsiasi cosa accada, sia l’ultimo ad abbandonarla. Questo nella teoria, perché la pratica è tutta un’altra questione. E non capita solo in Italia che il responsabile della vita di centinaia di persone, decida di prendere una scialuppa e darsela a gambe. E per Lee Joon Seok, il capitano del traghetto sudcoreano Sewol affondato lo scorso aprile a Seul, è stata chiesta la pena di morte. Nel naufragio morirono 300 persone, per lo più studenti di un liceo in gita scolastica.

Il 68enne ufficiale, che insieme ad altri 14 membri dell’equipaggio è accusato di aver lasciato la nave prima che affondasse, è stato incriminato insieme ad altre tre persone con l’accusa di “omicidio per negligenza grave”.
“Lee ha fornito la causa dell’affondamento del Sewol, ha la responsabilità più pesante per l’incidente”, ha dichiarato il procuratore Park Jae-eok davanti al tribunale di Gwangwu, nel sud del Paese, “per questo chiediamo la pena capitale”.
Nel corso del processo, Lee aveva ammesso di meritare la pena capitale ma aveva negato di aver sacrificato altre vite umane per salvare la propria. L’opinione pubblica sudcoreana ha iniziato un vero e proprio linciaggio mediatico contro il capitano dopo aver saputo che centinaia di studenti adolescenti restarono nelle proprie cabine obbedendo agli ordini impartitigli mentre l’equipaggio si calava in mare con le scialuppe di salvataggio.
Prevista dal codice penale, la pena di morte non viene applicata in Corea del Sud dal 1997. I procuratori hanno chiesto poi l’ergastolo per altri tre ufficiali di bordo, sempre accusati di aver abbandonato la nave, e condanne tra i 15 e i 30 anni per gli altri 11 membri dell’equipaggio. La sentenza della corte è attesa per il prossimo mese.

Solo 174 persone riuscirono a mettersi in salvo nel naufragio del 16 aprile scorso, e durante il processo – che ha attirato enorme attenzione nel Paese che ha vissuto la vicenda come una tragedia nazionale – hanno testimoniato che i membri dell’equipaggio, che sono stati tra i primi a salire sulle scialuppe di salvataggio insieme al capitano Lee, continuavano a dire a tutti di rimanere ai loro posti anche quando la nave aveva cominciato ad affondare.

 

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14 Commenti

  1. Giancarlo Puglia said:

    Invece in Italia tra poco Schettino verrà nominato capo del governo.Che nazione miserrima e l’Italia caduta in mano ad una banda di gaglioffi senza arte ne parte.

  2. Dina Curione said:

    Sono contro la pena di morte, ma solo perché penso che un ergastolo con lavori pesanti e magari socialmente utili sia una punizione più dura. Però bisogna gettar via la chiave…

  3. Sergio Iannuccilli said:

    Esagerato il buonismo verso le responsabilita’ di Schettino, il quale ha assunto un atteggiamento assurdo ed andrebbe punito con severita’per le sue enormi responsanilita’, ed esagerata la pena di morte per il comandante coreano.

  4. Marinella Ottaviani said:

    Non lo so…… Sono sempre combattuta su questo argomento. Peró anzichè vedere la faccia di quell’imbecille su giornali e tv come fosse un grande eroe ti diró………… Vai con la pena di morte!!!!!

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