Sfondoni grammaticali dei giornalisti: l’Ordine che fa?

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ordine dei giornalisti

Leggendo i quotidiani se ne vedono veramente di tutti i colori.
E non stiamo parlando solo di notizie curiose e contenuti stravaganti. Ci riferiamo anche agli strafalcioni, gli errori grammaticali e gli errori di battitura presenti negli articoli, passi falsi compiuti da chi dovrebbe conoscere la lingua italiana meglio di chiunque altro.
Ci riferiamo ai giornalisti, categoria tanto biasimata quanto indispensabile in un paese che voglia disporre di una informazione libera, corretta e, senza eccedere con le pretese, presente sulle pagine dei giornali in un italiano impeccabile.
Nel corso dell’ultima settimana ci è toccato leggere, in un sommario della cronaca di Roma di “Repubblica”, un pezzo che parlava di “pronti soccorsi”. Così tanti e talmente pronti da essere scritti inciampando nella grammatica.
Non da meno “Il Messaggero”, che sempre nella cronaca locale ha pubblicato un pezzo corredato dalla frase “cinque nuovi acquisti anche nelle assisi municipali”. Assisi?… la cittadina umbra che ha dato i natali a San Francesco?
Oppure il leader inglese dell’Ukip Nigel Farage, che sempre sul quotidiano romano è diventato “Nigel Garage”.
Sciatteria, ignoranza o semplicemente  analfabetismo di ritorno, quello che ha ispirato le mani di chi ha redatto questi articoli? Facile presumerlo.
L’Ordine Nazionale dei Giornalisti impone la frequenza ai corsi di aggiornamento professionale, con tanto di crediti, organizzati in lezioni con tanto di somministrazione di test. Le domande vertono su argomenti quali il dovere di rettifica, il diritto di cronaca, l’etica, la deontologia professionale e la par condicio.
E chi non segue i corsi rischia fino alla sospensione dall’esercizio della professione, non rispettando di fatto l’obbligo della formazione continua.
Ma preso atto degli sfondoni che abbiamo prima riportato, perché non si provvede ad organizzare nelle redazioni anche lezioni di grammatica italiana?

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2 Commenti

  1. pina said:

    chi conosce più la grammatica italiana. Quanti hanno provato il piacere di sfogliare il vocabolario.

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