Paparelli: gli stessi romanisti cancellano una scritta ignobile

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Purtroppo è proprio vero: la mamma dei cretini è sempre incinta. E ieri ha partorito un altro figlio cerebroleso. Un “tifoso” romanista che si è permesso, ancora una volta, di infangare la memoria di Vincenzo Paparelli (ieri era l’anniversario della sua morte), ucciso da un razzo sparato dalla curva giallorossa nel derby del 28 ottobre 1979

Una scritta vile, vigliacca, infame è apparsa stamattina sul muro del cimitero del Verano. Un gesto ignobile, che dimostra la bassezza di alcune persone che, dopo anni di schifose ingiurie e finti pentimenti, ancora trovano il coraggio di schernire una famiglia che ha già sofferto abbastanza. E che invece di preoccuparsi e guardare in casa loro, soprattutto dopo l’omicidio Ciro Esposito, continuano a distinguersi per la loro stupidità. “2014 nulla è cambiato, ancora godo per il razzo sparato. 10-100-1000 Paparelli”. Un’offesa che si commenta da sola. Non è la prima volta che “tifosi” giallorossi ironizzano su questa tragedia. Ancora oggi vengono cantati i cori che insultano la memoria di Paparelli e nella mente di tutti è stampato quello striscione deplorevole, esposto una decina di anni fa. “Paparelli te stai a perde i tempi belli”.

Stili di comportamento e di vivere diversi quelli delle due opposte tifoserie. I laziali hanno sempre manifestato solidarietà nei confronti dei morti giallorossi, come De Falchi, Di Bartolomei e, infine, per Stefano e Cristian, il papà e il figlioletto rimasti vittime di un incidente stradale dopo la partita con il Bayern Monaco. I romanisti, invece, hanno spesso scherzato sulle tragedie che hanno riguardato la squadra biancoceleste.

Adesso però, finalmente, la musica sembrava cambiata con le scuse e i comunicati della Curva Sud che hanno condannato il passato ed hanno promesso che nessuno avrebbe più infangato Paparelli. I gruppi organizzati del tifo, infatti, hanno immediatamente declinato ogni tipo di responsabilità sulla scritta apparsa questa mattina al Verano. Anzi, alcuni ragazzi della Roma si stanno recando proprio adesso al cimitero per cancellare l’ignobile frase.

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18 Commenti

  1. Ludovica M said:

    Siamo nel 2014 e sarebbe normale vivere in una società civilizzata e mentalmente evoluta, invece rimango esterrefatta nel vedere di come ancora ci siano delle teste di ca*** di tale calibro. Che schifo. Quando l’odio calcistico supera il senso di umanità per una persona innocente morta uccisa in un modo barbaro è lì che dobbiamo preoccuparci di dove cavolo andremo a finire.

  2. Roberto Viarengo said:

    Ahó… I cori li fanno ogni domenica in sud… Non raccontate favole per favore! Di certo c’è tanta gente che non condivide questi fatti ignobili, ma ce n’è altrettanta che ci sguazza e ci gode! Ci vorrebbe un minimo di buon senso da parte di tutti, perché generalizzare è sbagliato in un senso ma anche nell’altro e se sono 35 anni che assistiamo a questo schifo è anche perché chi di dovere, compresi, se non in primis, gli organi d’informazione se ne continuano ad uscire con il più falso dei luoghi comuni “È solo uno scemo isolato”…
    È ora di dire BASTA A TUTTO QUESTO SCHIFO!

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