Brittany vuole vivere ancora: “Non è il momento di morire”

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Brittany Maynard, la coraggiosa ragazza che aveva deciso di ricorrere all’eutanasia per colpa di un terribile cancro al cervello, per il quale i medici le avevano dato soltanto pochi mesi ancora di vita, ci ha ripensato e rimanderà il suo “appuntamento” con la morte.

Aveva scelto di andarsene il primo novembre, giorno di tutti i Santi. Ed il suo video, con le foto del suo ultimo viaggio in compagnia del marito e della famiglia, aveva fatto il giro del mondo commovendo tutti. Poi erano anche arrivate le sue parole, la sua scelta di farla finita perché la malattia le stava (e le sta) togliendo la dignità. Purtroppo per lei non è cambiato nulla, perché la situazione rimane ormai destinata a degenerare. Ma, seppur convinta della sua scelta, ha deciso di aspettare.

“Mi sento abbastanza bene, provo ancora abbastanza gioia, mi diverto e sorrido con la mia famiglia e con i miei amici”, le parole della ragazza. “Non mi sembra il momento giusto”, ha spiegato in un video consegnato alla Cnn dall’associazione pro eutanasia “Compassion and Choices”.

Il suo non è però un ripensamento, la scelta del suicidio assistito resta:Quel momento arriverà, perché ogni settimana mi sento peggio”. Le sue residue speranze, anche ci vorrebbe soltanto un miracolo, sono tutte riposte in nuove terapie, grazie all’utilizzo di cellule staminali modificate, che però sono ancora in fase di ricerca e per le quali potrebbero volerci ancora anni prima che possano essere sperimentate sulla persona. Tempo a disposizione che Brittany non ha.

Intanto, la sua scelta di morire il primo novembre e di annunciarlo pubblicamente ha diviso gli Stati Uniti, alimentando grandi polemiche e attirando sulla donna critiche anche molto dure. Attacchi che l’hanno ferita: “Quando le persone mi criticano per la mia scelta o ritengono di decidere cosa è meglio per me, fa male. Perché io rischio ogni giorno, ogni giorno che mi sveglio. Immagino che a volte la gente mi guarda e pensa: ‘Beh, non sembri così malata come dici di essere’. E questo mi fa sentire male, perché quando ho una crisi di epilessia e non riesco più a parlare, mi sento assolutamente malata come sono”.

Secondo la “Compassion and Choices” che l’assiste, Brittany sta monitorando i suoi sintomi prima di decidere una nuova data per l’eutanasia. Adesso sta provando a godersi ogni giorno che le resta trascorrendo il tempo con il marito, la famiglia, gli amici e i suoi cani. E’ stata al Grand Canyon, per quella che doveva essere l’ultima tappa della sua “bucket list”, ovvero le cose da fare prima di morire. Non sarà così, ma niente programmi: “Prendiamo le cose un giorno alla volta, è l’unico modo per andare avanti”.

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