Grazia in arrivo per Corona. Ma gli altri detenuti dimenticati?

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Fabrizio Corona potrebbe tornare in libertà. Dopo due anni di carcere, l’ex fotografo ha deciso di chiedere la grazia a Giorgio Napolitano. E se il presidente della Repubblica decidesse di concedergliela, rivedrebbe anticipatamente la luce del sole, evitandosi così gli altri 12 anni di galera cui è stato condannato per corruzione ed estorsione. Una pena senza dubbio eccessiva, un accanimento esagerato quello che ha subito l’agente dei Vip (e anche un giornalista come Feltri ha ritenuto giusto sottolinearlo pubblicamente su “Il Giornale”. Ma è sufficiente dargli la grazia?

La decisione di Corona era nell’aria. Nelle molte interviste cui si è concesso ha sempre mostrato la sua insofferenza per il regime duro di detenzione, incompatibile con la sua persona. Giorni duri, che forse sono davvero serviti all’ex marito di Nina Moric a cambiare. Forse. Gli avvocati avevano anticipato la sua scelta, confermata dallo stesso Corona ieri, durante la trasmissione “Virus-il contagio delle idee”, in onda su Rai Due. Esprimendo anche pentimento per alcuni comportamenti del passato e chiedendo di poter accedere all’affidamento terapeutico. “Il carcere è riuscito a fermare un treno in corsa perenne da anni, che ultimamente aveva perso sogni, equilibri e alzato troppo l’asticella del limite. Mi ha fatto scoprire il senso della realtà, insegnato a star bene con me stesso e messo nelle condizioni di proseguire nel migliore dei modi lungo la strada della vita quando tornerò libero. La galera mi sta mangiando vivo”. Nulla da obiettare su questo, ma certamente Corona non è il solo a trovarsi in questa situazione.

La cosa preoccupante è che l’ex fidanzato di Belen ha anche ammesso: “il mio DNA non lo puoi cambiare, però sono migliorato in tante cose. Sono più vero, perché qui dentro ho visto gente soffrire e morire”.

Adesso sarà Napolitano a dover decidere, certo è che un personaggio come Corona, in un paese come l’Italia, gode di un effetto mediatico smisurato. Ci sono molte persone, considerate dei “poveracci”, che soffrono in galera, che muoiono perché non hanno certamente santi in paradiso: a loro la grazia non verrà mai concessa. E questa è la triste realtà. Gente come Corona è figlia degli anni della TV, dei social network, dei dibattiti, di pettegolezzi e di gossip. Fanno notizia. Come fa notizia che la conduttrice Barbara d’Urso abbia perdonato Corona dopo anni di querele e di dispute, che David Trezeguet abbia ammesso di non aver in fondo mai ricevuto minacce vere e proprie dal fotografo. Notizie frivole che però trovano consensi da parte dell’opinione pubblica.

E Corona quando uscirà dal carcere, ammesso e non concesso che il presidente della Repubblica lo dovesse consentire, parlerà certamente della sua terribile storia, scriverà libri super pubblicizzati sulla sua detenzione e da molti verrà visto come un martire. Mentre gli altri semplici “galeotti” rimarranno reclusi nel dimenticatoio di un paese che li ha abbandonati.

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