L’inchiesta di Report che fa venire la pelle d’oca a Moncler

Moncler

L’argomento sul web è caldo. Anzi, caldissimo. E sono in moltissimi a pubblicare sulla propria bacheca, le immagini dell’ultima inchiesta del programma Report andata in onda ieri sera su Rai Tre. Il servizio firmato dalla giornalista Sabrina Giannini, dal titolo “Siamo tutti oche”, ha portato all’attenzione del grande pubblico generalista, un tema che finora non era mai approdato in prima serata. Confinato (quasi sempre) nel mondo parallelo della propaganda animalista. Mezz’ora è stata sufficiente per aprire uno spaccato terribile sulle condizioni di migliaia di oche allevate per confezionare piumini. Immagini inequivocabili. Gli animali, per prassi, venivano spiumati vivi e lasciati con la pelle lacerata. Destinate ad una fine tremenda: o morire di infezione o pronte per una successiva spiumatura. Poi, l’attacco frontale a Moncler. L’azienda leader mondiale dei costosissimi piumini d’oca (prezzi che vanno dagli 800 agli oltre 3000 euro), oltre a non produrre in Italia, usa una materia prima scadente. Eppure, i prezzi sono da sempre astronomici.

Dopo che il servizio è andato in onda, la rete ha fatto il resto. Tweet sdegnati ed insurrezione popolare al grido di “Boicotta i piumini Moncler”. Ed è senza dubbio questo l’argomento del giorno. Ma le conseguenze dell’inchiesta di Report, hanno avuto pesanti ricadute anche in Borsa: il titolo Moncler ha aperto in rosso ed è uno dei peggiori della giornata finanziaria.

E a confermare che il noto marchio di piumini è stato colpito profondamente (e forse affondato), arriva l’annuncio ufficiale dell’azienda sull’homepage del sito:“Moncler utilizza solo piuma acquistata da fornitori obbligati contrattualmente a garantire il rispetto dei principi a tutela degli animali”. Della serie: nel contratto c’è, poi se gli allevatori imbrogliano… Il messaggio è chiaro.

Un argomento del genere dovrebbe fare gola alla Grande Stampa. Da ieri sera Twitter e Facebook sono inondati di riferimenti al servizio di Report sulle povere oche da piumino. Eppure, i siti di informazione ci vanno con i piedi di piombo. Anzi, in punta di penna. Che qualcuno abbia dato ordine di non dare troppa importanza alla notizia? Del resto, non ci sarebbe neanche da stupirsi, visto che Moncler è uno degli inserzionisti pubblicitari preferiti dai gruppi editoriali. Come si suol dire: tra cani non ci si morde, no? E poi, conviene giocarsi una “gallina dalle uova d’oro”, per dar spazio a qualche oca spiumata?

 

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Un Commento

  1. Liam said:

    mi pare evidente, logico, elementare che: I media non danno rilievo alla notizia causa interesse a non colpire uno dei loro maggiori finanziatori. Quando si dice che il potere paga…!

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