Anche il made in Italy sfrutta i colossi dell’e-Commerce

Comodi, convenienti, sempre più sicuri e con un’ampia possibilità di scelta: sono gli acquisti online che hanno conquistato la fiducia e il gusto di oltre 16 milioni di italiani. E lo smartphone è sempre più una cerniera di connessione tra la vetrina di un negozio e il carrello virtuale. È questo l’identikit del nuovo acquirente online italiano, quello che fa shopping sempre di più attraverso le app, motori di crescita dell’ e-Commerce.
Nell’ultimo anno, in Italia, il numero degli acquirenti online è cresciuto vertiginosamente. Gli abituali, cioè coloro che effettuano almeno un acquisto al mese, sono circa 10 milioni e generano il 90% circa del valore dell’ e-Commerce nostrano. In media gli italiani spendono 1000 euro l’anno, una cifra molto vicina a quella di altri Paesi europei (1100 euro annui per i tedeschi; 1000 per i francesi e 700 per gli spagnoli). Eppure, l’abitudine di comprare online, sembra concentrarsi di più in alcuni Paesi: in Inghilterra, ad esempio, i web shopper sono 39 milioni, in Germania 44 e in Francia 29, rispettivamente il 78, il 74 e il 59% degli utenti della Rete.
E per essere innovatori basterebbe copiare le buone idee che hanno successo all’estero. Anche se, a volte, non si riesce neppure a fare questo. Aumentando il giro d’affari virtuali, anche il potenziale dell’Italia è destinato a crescere ulteriormente se le aziende, soprattutto nel settore dell’abbigliamento, saranno in grado di rispondere alle nuove esigenze dei loro clienti, affamati di shopping telematico e carrelli virtuali.
E’ il caso di Federico Marchetti, simbolo del successo dell’ e-Commerce. Fondatore, nel 2000, e oggi presidente e amministratore delegato, di Yoox.com. Uno dei siti di e-Commerce di moda e accessori (da qualche anno anche di prodotti di design) più utilizzati al mondo. Campione indiscusso di innovazione in Italia e punto di riferimento nel mondo del commercio online in Europa, negli Stati Uniti e persino in Cina. Yoox. com, infatti, è un ‘trofeo’ tutto italiano.
Il digitale cresce e crescerà ancora di più nella moda. Ma sono molti i grandi marchi del made in Italy che preferiscono delegare a Yoox la gestione della loro identità online, piuttosto che accettare la sfida in prima persona ed aprire una propria piattaforma di vendita virtuale. Un po’ come se si preparassero a rinunciare a gestire i loro negozi dei prossimi decenni. Non è il segno di una gran sete di futuro, piuttosto rappresenta l’illusione di poter vivere, a vita, di rendita. Il lusso italiano, la qualità dei prodotti e la creatività della moda, valgono più di così. Molto più della delocalizzazione o della mancanza di spinta verso un divenire tecnologico. E può tornare a dimostrarlo.

Articoli correlati

*

Top