La legge del “Supremo”: “li sordi o la monnezza in strada”

manlio cerroni avvocato diddi

Manlio Cerroni minaccia e detta legge, anche dagli arresti domiciliari. Il proprietario della discarica di Malagrotta, accusato di associazione a delinquere finalizzato al traffico di rifiuti e truffa, manda un’ultimatum all’Ama: “O ci pagate i soldi dei rifiuti o blocchiamo tutto e li lasciamo in strada”. Un ultimatum quello del “Supremo”, che però l’azienda capitolina non può rispettare. Motivo? Gli impianti della “Colari” di Cerroni sono sottoposti ad un provvedimento di interdizione da parte della Procura che le impedisce di incassare soldi. Per ora. Dunque, anche volendo, l’Ama non può saldare il proprio debito. Una situazione paradossale, un braccio di ferro che sta facendo imbufalire il “Supremo”. Rinchiuso dentro casa pretende il denaro. Ma, difficilmente, verrà accontentato.

Ma allora che ne sarà dei rifiuti? Marino ha provato a tranquillizzare tutti sostenendo che “non c’è nessuna emergenza”. Ma, caso strano, nessuno gli crede. Perchè, il rischio di trovarsi immersi nell’immondizia per strada, c’è. Ed è anche grosso.

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