Amanda Knox diventa giornalista: dalla cronaca nera alla cronaca vera

amanda knox

Amanda Knox, la ragazza americana condannata a 28 anni di carcere per l’omicidio della studentessa Meredith Kercher, ha deciso di dedicarsi alla carriera giornalistica.

Malgrado la decisione della Corte d’Assise di condannarla a 28 anni di carcere, Amanda Knox vive liberamente negli Usa dove ha portato a termine gli studi universitari interrotti a Perugia, laureandosi in scrittura creativa. Per un po’ di tempo la ragazza ha mantenuto un basso profilo: l’intento era spegnere i riflettori sulla sua vita balzata agli onori della cronaca nel 2007 dopo il delitto che la vide coinvolta insieme all’allora fidanzato Raffaele Sollecito.

Così, dopo aver riempito, per anni, le pagine dei giornali di tutto il mondo con articoli riguardanti il suo ruolo nell’omicidio della studentessa inglese, pare che la ventisettenne Amanda abbia deciso di passare dall’altra parte: da qualche mese, infatti, sono comparsi alcuni suoi articoli sul settimanale West Seattle Herald, nello Stato di Washington.

Per non suscitare troppo clamore, i primi articoli sono stati pubblicati con uno pseudonimo. Recentemente, però, con il beneplacito del direttore della testata, Patrick Robinson, il nome della ventisettenne americana è apparso in calce ad alcuni articoli di recensione su opere teatrali e a storie di cronaca locale.

Una scrittura «luminosa, chiara e altamente qualificata» afferma il direttore del settimanale, per il quale Amanda Knox ha scritto finora una decina di articoli. Ed evitando abilmente di commentare la richiesta di estradizione avanzata dalla magistratura italiana al dipartimento di giustizia americano, il direttore Robinson taglia corto: «L’esito del caso ha poco o niente a che fare con il rapporto di Knox con il giornale» – ha aggiunto Robinson – «L’abbiamo contattata per dare a una giovane di talento la possibilità di avere una vita normale»

 

 

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