Adriano non è un trafficante di droga: “Prove inestistenti”

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Tutto si è risolto, anche se rimangono rabbia e delusione per una storia gonfiata ancor prima che si scoprisse la verità. La notizia che il calciatore Adriano potesse essere un trafficante internazionale di droga, in questi giorni, ha fatto subito il giro del mondo. Peccato che l’ex attaccante di Fiorentina, Parma, Inter e Roma non sia affatto uno spacciatore ed il Tribunale di Rio de Janeiro abbia immediatamente archiviato il caso, scagionando l’”Imperatore” da ogni tipo di accusa. In molti già parlavano di condanne piò o meno vicine ai 25 anni di carcere.

Secondo gli inquirenti, Adriano aveva comprato, nel 2007, una moto per Paulo Rogerio de Souza Paz, meglio conosciuto come “Mica”, un narcotrafficante di Vila Cruzeiro, e, insieme a un amico, messo a disposizione beni di sua proprietà per favorire il traffico di stupefacenti. Ma il giudice ha prosciolto il centravanti da ogni accusa, sostenendo che la Procura sia stata “precipitosa” e che la denuncia sia stata fatta senza vere prove.

Nonostante la soddisfazione e la felicità perché tutto si è risolto nel migliore dei modi, il brasiliano non ha fatto nulla per nascondere la sua rabbia nei confronti dei media che lo hanno subito descritto come un trafficante di droga, amico dei boss della malavita.”Mi hanno trattato come se fossi stato già condannato. Ma lo sanno che sono un essere umano? Immaginano quello che hanno vissuto i miei figli nel vivere tutto questo? E ora? Chi sarà il prossimo a farsi bello a mie spese?”.

Un’usanza, quella di sbattere il mostro in prima pagina ancor prima di conoscere la vertità, che non è un malcostume, evidenemente, soltanto italiano.

Intanto Adriano che da anni ormai è uscito dai grandi palcoscenici calcistici, sta trattando con il Le Havre, squadra di seconda divisione francese. La sua carriera sembra ormai tramontata. Anche se l’ex “Imperatore” non si vuole ancora arrendere. Forse ci avrebbe dovuto pensare prima

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