Lazio: la sconfitta di Empoli non ci voleva

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La Lazio si ferma sul più bello. Quando sembrava lanciata verso la riconferma del terzo posto è arrivato la sconfitta di Empoli a far ritornare gli uomini Pioli con i piedi per terra.

Questa volta i biancocelesti non hanno convinto nè dal punto di vista del gioco, meno brillante del solito, nè da quello caratteriale, che fino ad oggi non era mai mancato. Forse, a condannare la più brutta Lazio della stagione, un po’ di ingiustificata presunzione e la consueta imprecisione sotto porta, oltre agli errori difensivi.

Anche l’ex tecnico del Bologna, a fine a gara, ha fatto mea culpa. “Non siamo stati gli stessi delle altre partite. Dobbiamo ancora migliorare”. Peccato perchè Empoli era un crocevia importante per continuare nella striscia positiva. Ma la sensazione è che la Lazio, ogni qualvolta è chiamata a dover fare il salto di qualità, invece di superare l’ostacolo torni indietro. Dopo Verona, dove almeno era arrivato un pareggio, è successo anche ad Empoli.

Unica nota lieta della sfortunata trasferta toscana contro il team allenato da Sarri, il sesto sigillo del serbo Djordjevic che, con la sua incornata alla Vieri, aveva provato a tenere a galla i suoi compagni. Un disastro Ciani e Cavanda, colpevoli entrambi nei due gol dell’Empoli. Malissimo Ederson, entrato alla mezz’ora del primo tempo per sostituire l’infortunato Mauri.

Nessun dramma però, adesso ci vorrà un bel bagno di umiltà per tutti i calciatori biancocelesti. Poi ci sarà la pausa per le Nazionali che servirà per ricaricare le batterie in vista del big match contro la Juventus. Servirà la prestazione perfetta per dimostrare ai tifosi che il KO di Empoli è stato solo un piccolo incidente di percorso.

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