Fuoriuscita cherosene, per Maccarese altro disastro ecologico

cherosene maccarese

Dopo la fuoriuscita di cherosene avvenuta nei giorni scorsi nel Rio Palidoro e nel fiume Arrone, a Maccarese arriva il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri.

Lo sversamento di carburante avvenuto pochi giorni fa, a causa del furto di cherosene prelevato dall’oleodotto Eni Civitavecchia-Pantano, ha provocato danni ecologici enormi sul litorale romano. Non basteranno anni per ripristinare l’ecosistema della zona agricola e ambientale compresa tra Palidoro, Maccarese e Fregene.

Ieri, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ha ordinato al Noe di procedere ai necessari accertamenti sulle aree colpite, impiegando il supporto tecnico dell’Ispra. Subito dopo il rilevamento della fuoriuscita del cherosene si sono attivati i volontari delle associazioni ecologiche Wwf e Lipu con l’obiettivo di salvare animali che nei pressi della riserva del litorale romano hanno trovato l’habitat ideale. L’obiettivo è quello di scongiurare che altri uccelli e mammiferi possano nutrirsi delle carcasse di pesci, gamberi, anfibi e altri animali uccisi proprio dal cherosene, intossicandosi andando a morire avvelenati anche a chilometri di distanza, nei terreni limitrofi.

Il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, ha convocato per oggi un’Unità di crisi: intanto è stato già emesso il divieto di pesca in tutti i corsi d’acqua e torrenti all’interno della Riserva Statale del litorale romano e, per 15 giorni, quello di caccia in tutto il comune, per prevenire rischi per la salute pubblica e impedire che le persone entrino in contatto con uccelli e fauna ittica contaminati dallo sversamento di cherosene.

In una nota l’Eni fa sapere di aver “prontamente adottato tutte le misure necessarie per far fronte all’emergenza; le attività di contenimento sono completate, e si sta procedendo al ripristino attraverso l’assorbimento del carburante e la sua concentrazione per facilitarne l’aspiramento”.

Non bastano, dunque, le voci di un possibile ampliamento dello scalo aeroportuale di Fiumicino, che vede a rischio gran parte delle terre a nord di Fiumicino. Il raddoppio dell’aeroporto Leonardo Da Vinci, infatti, comporterebbe la cementificazione di una vasta area agricola di Maccarese. Ora, a compromettere una delle aree naturalistiche più importanti del Lazio, ci ha pensato la fuoriuscita di qualche tonnellata di cherosene. I responsabili di una simile tragedia ecologica? Di questi tempi sarà impresa assai ardua trovarli e assicurarli alla giustizia.

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