[Video] Buhra Yurdakul: la prima guardalinee col burqa

Signori e signore, ecco a voi la prima guardalinee donna della storia. Ma non è una novità questa, penseranno in molti.No, se non fosse che Buhra Yurdakul, studentessa turca di 21 anni (al terzo anno nella facoltà di economia), alza e abbassa la bandierina con il burqa in testa.

Ed è tutta coperta fino ai piedi, nemmeno un minimo strato di pelle trapela (faccia esclusa naturalmente). Per lei, fedelissima alla religione islamica, non è affatto un problema fare l’assintente dell’arbitro in queste condizioni, anzi, è un sogno che si realizza. “Sono felice per quello che sto facendo”, ha dichiarato la giovane.

Domenica scorsa, nella gara tra Demirspor e Sandiklispor ha debuttato come guardalinee, diventando così la prima donna con il velo a far parte della terna arbitrale in una partita ufficiale. Burqa a parte, la storia di Buhra dimostra come le rigide tradizioni imposte dal Corano stiano, molto lentamente, diventando più “elastiche”. Infatti, fino a qualche anno fa, era impensabile vedere una ragazza musulmana nei campi di calcio. C’è una norma del libro sacro islamico, infatti, che vieta a tutte le donne di assistere a competizioni maschili. Yurdakul potrebbe aver creato un precedente non da poco, emancipare il sesso femminile e farlo entrare a contatto con il mondo dello sport. Con l’unica condizione di avere sempre il burqa in testa. Su quello non si transige.

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