Liberate Roberto Berardi: la nostra campagna per la Coppa d’Africa

roberto berardi

Dopo la scelta della Guinea Equatoriale come nuova sede della prossima edizione della Coppa d’Africa 2015 (che di si giocherà dal 17 gennaio all’8 febbraio), l’Ultima Ribattuta lancia la campagna di sensibilizzazione in favore del nostro connazionale Roberto Berardi, ingiustamente detenuto nello stesso paese africano. Il Marocco, in precedenza, si era rifiutato di ospitare la competizione per l’allarme ebola

A lanciare l’appello è la moglie dell’imprenditore di Latina, Rossella Palumbo, che ha contattato la nostra redazione, da subito interessata al caso Berardi, rinchiuso nella fatiscente galera di Bata, in Guinea Equatoriale dal gennaio del 2013 (la storia qui) e che rischia seriamente di morire.

Da oggi, quindi, rilanciamo #FreeBerardi su Twitter e su tutti gli altri social network.

“Ho appena saputo che le sue condizioni stanno peggiorando e che l’Italia non può fare più nulla per tirarlo fuori da lì. Adesso che sono venuta a conoscenza che la Coppa d’Africa si disputerà proprio nel posto in cui si trova il mio ex marito, mi aggrappo a questa speranza. E cioè che i calciatori, di fama internazionale che giocano in Italia e all’estero, prendano a cuore il destino di Roberto e cerchino di sensibilizzare le coscienze, affinchè il presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, lo faccia ritornare in patria. Mi rivolgo anche a tutti i giornalisti italiani che andranno in Africa a seguire l’evento in modo tale da non far spegnere i riflettori su questa triste vicenda. Roberto sta morendo e ha bisogno di aiuto”.

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