Giornata del parto prematuro. Oggi consulenze gratuite all’Umberto I di Roma e in tutta Italia

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Oggi è la giornata internazionale dei bambini prematuri. L’ospedale Umberto I di Roma fornisce consulenza sull’argomento affinché siano sempre meno i bimbi nati troppo presto.

Il 17 novembre, in tutto il mondo, si celebra la giornata internazionale dei bambini nati prematuri. Sono 13 milioni i bambini che, ogni anno, vengono al mondo troppo presto, quando i loro organi non sono ancora perfettamente formati, mettendo così a rischio la loro vita.

La giornata viene celebrata per sensibilizzare le persone alle cause principali del parto prematuro: lo stile di vita della mamma (stress, fumo, droghe) patologie quali l’ipertensione, infezioni, l’età avanzata della gestante.

«Diminuire il numero dei nati pretermine è una delle grandi sfide sociali dei nostri tempi così come curarli
adeguatamente e per questo chiediamo al Ministro della Sanità di inserirla come priorità nel Patto per la
Salute» – afferma il prof. Costantino Romagnoli, Presidente della SIN Società Italiana di Neonatologia –
«Anche se abbiamo fatto progressi enormi nel trattamento dei bambini nati prima della 37ª settimana e le
Terapie Intensive Neonatali hanno raggiunto livelli di eccellenza, bisogna cercare di evitare i parti pretermine
e ciò significa recuperare una dimensione naturale e più slow della gravidanza, che la maggior parte delle
donne, soprattutto quelle che lavorano, vivono con molto stress, e che si ripercuote sulla gestazione e sul
parto».

Secondo i dati presentati dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN), nel 2012, in Italia, sono nati 534.186 bambini, di cui il 7,2 % prematuri (ovvero avvenuti prima della 37sima settimana di gestazione), l’1% ha un peso inferiore a 1.500 grammi e il 6,2% tra 1.500 e 2.500 grammi. Il Molise e le Marche sono le regioni con il più basso tasso di parti prematuri, mentre la Sardegna è quella che registra la percentuale più alta (il 7,7% dei parti nazionali).

Grazie al miglioramento dell’assistenza neonatale e della diffusione delle terapie intensive neonatali, oggi si stima che il 98,2% dei nati prematuri riesce a recuperare senza complicazioni.

Gli esperti di tutto il mondo, però, sono d’accordo nell’affermare che il 22% delle morti neonatali (nel periodo compreso tra la nascita e il 28simo giorno di vita) potrebbe essere evitato se al bambino prematuro venisse garantito l’allattamento materno entro la prima ora di vita. Questo, infatti, li aiuterebbe a combattere le infezioni gravi (come sepsi e meningiti) e altre patologie legate al loro stato e che potrebbero metterne a rischio la vita oppure segnare la loro esistenza con conseguenze a lungo termine.

In occasione della giornata del bambino nato prematuro, tante le iniziative negli ospedali di tutta Italia , sostenute da O.N.Da. l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna.

A Roma, l’ospedale Umberto I dà la possibilità di ricevere informazioni e consulenze su questo tema. Le persone interessate potranno recarsi, dalle 10:00 alle 12:00 del 17 novembre presso il primo piano della clinica ostetrica dell’ospedale universitario all’interno dipartimento assistenziale integrato di ostetricia e ginecologia, perinatologia e puericultura.

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