Fiumicino: il monopolio Benetton devasta il litorale romano

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Strano modo di concepire le “grandi opere” in Italia: sono partiti i lavori dell’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino, (subito dopo la Tav per importanza), ma nessuno ha dato l’autorizzazione. Il raddoppio dello scalo, inoltre, è il massimo spot al conflitto d’interessi in Italia: le operazioni, infatti, sono state incaricate dalla società Aeroporti di Roma (di Benetton) alla Società Autostrade per l’Italia (sempre di Benetton) su gran parte dei terreni dell’azienda Maccarese (ancora di Benetton!).

Le trivelle della società Adr, dunque, sono all’opera in questi giorni, quasi di nascosto, nei terreni adiacenti allo scalo aeroportuale “Leonardo da Vinci” a due passi da Roma. Sia nella Zona 2 che nella Zona 1, ovvero quella di massima tutela. Eppure né la Commissione di Riserva, che si occupa della tutela della Riserva Statale del Litorale Romano, né il sindaco di Fiumicino hanno rilasciato alcuna autorizzazione.

Grande opera abusiva – La scoperta è stata fatta dal Comitato Fuoripista che da anni si batte contro il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino in difesa di un’area di interesse storico e ambientale. Il Comitato la scorsa settimana ha presentato un esposto ai Carabinieri di Fregene per chiedere chiarimenti sulle operazioni di carotaggio e sui rilevamenti che diverse squadre di operai hanno avviato nelle zone a nord di Fiumicino. Molti residenti ci hanno segnalato che si sono ritrovati nel proprio giardino gli operai che procedevano ai lavori, senza aver ricevuto alcun preavviso. “Chi vi ha mandato ad effettuare questi lavori? Per conto di chi siete qui?” abbiamo chiesto ad alcuni dei tecnici alle prese coi macchinari. Da Viale Olivetello a Via della Trigolana, dove la trivella è ben nascosta tra gli alberi, gli operai preferiscono non rispondere.

Chi ci guadagna – Anzitutto, l’ampliamento dello scalo di Fiumicino come investimento raggiunge complessivamente 12,5 miliardi di euro, coperti con le tasse di imbarco e 5,5 miliardi di euro, a carico della collettività, per la realizzazione delle infrastrutture di connessione all’aeroporto (strade, ferrovie, autostrade, ecc.). Come abbiamo raccontato lo scorso aprile, la società Aeroporti di Roma è entrata in Atlantia, la società capogruppo nonchè concessionaria della gestione dei tratti autostradali in Italia. In Atlantia, a dettare legge è la holding finanziaria “Edizione S.r.l. – come recita il sito internet – una tra le maggiori holding di partecipazioni italiane, con investimenti nei seguenti principali settori: abbigliamento, ristorazione e retail autostradale e aeroportuale, infrastrutture e servizi per la mobilità”. Poco dopo si chiarisce anche chi sono: “Edizione non è quotata ed è interamente controllata dalla famiglia Benetton”.

Quella che dovrebbe essere un’area tutelata, in quanto Riserva Statale, viene quindi asfaltata senza autorizzazioni. “Qui una volta non sarà più tutta campagna”, il celebre adagio popolare, dunque, sta per essere invertito a Maccarese, nel comune di Fiumicino: quelle che sono le terre dell’Agro romano, tra la Capitale e il mare, a breve verranno cementificate, lasciando posto al raddoppio del nuovo aeroporto di Fiumicino.

Promesse e calcoli sballati – Poco più di due anni fa, era il luglio del 2012, nel corso della presentazione alla stampa del master plan definitivo del raddoppio dell’aeroporto, il Presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, e l’Amministratore delegato, Lorenzo Lo Presti, proclamavano l’importanza di un’opera simile che porterà alla creazione di due nuove piste di volo, ben 650 mila mq di terminal e 65 mila mq di aree commerciali. Non solo, nella conferenza stampa lamentavano la necessità dell’aumento delle tariffe aeroportuali, ovvero del costo del biglietto aereo acquistato dai singoli viaggiatori, “per adeguarsi ai prezzi europei”. O forse, aggiungiamo noi, per pescare i soldi che serviranno proprio al raddoppio: costi pubblici, ricavi privati. Detto, fatto: di lì a qualche mese, l’allora governo Monti, nel dicembre 2012 decretò l’aumento delle tariffe aeroportuali. Tra i vari annunci che descrivevano gli effetti positivi dell’ampliamento dello scalo di Fiumicino c’è stato quello riguardane lo sviluppo economico: secondo Palenzona e Lo Presti la capacità dell’aeroporto passerà dagli attuali 35 milioni di passeggeri all’anno, ad oltre 100 milioni: “è previsto – è stata la profezia – che per ogni milione di passeggeri vengono generati in totale 4mila nuovi posti di lavoro”. Stranamente, però, agli attuali 30 milioni di passeggeri che partono o atterrano a Fiumicino non corrispondono i previsti 120 mila lavoratori: che calcoli hanno fatto in Adr? Le previsioni fatte dalla società Adr sul volume di passeggeri in costante diminuzione negli ultimi anni, tra l’altro, rischiano di essere superate e rafforzano i sospetti di speculazione sull’intera operazione.

Non solo. Sempre la società Aeroporti di Roma, per i lavori preliminari del raddoppio in questione partiti addirittura nel 2009, si è vantata di essersi avvalsa della consulenza della società URS – Scott & Wilson società leader nella progettazione a livello internazionale e del socio Changi Airport che gestisce lo scalo di Singapore, ritenuto il migliore nel mondo.

Non si capisce come mai, allora, lo scalo di Fiumicino appaia ancora nella classifica dei peggiori aeroporti del mondo stilata lo scorso ottobre dal sito Sleepinginairports.net. La lista è stata realizzata attraverso i pareri di oltre 18mila viaggiatori e rimprovera all’aeroporto di Fiumicino la scarsa pulizia e l’assenza di comfort. Tra le note positive, arrivate solamente nell’ultimo anno, c’è la possibilità di ricaricare gli apparecchi elettronici (smartphone e computer portatili) nelle colonnine e di accedere alla rete wi-fi, ma solo per 30 minuti. Davvero dei passi da gigante!

A confermare l’enorme conflitto d’interessi targato Benetton è l’affidamento di Aeroporti di Roma all’azienda Pavimental dei lavori per la terza pista dell’aeroporto di Fiumicino e, secondo fonti interne, anche per la futura quarta pista. L’affidamento è avvenuto in house, ovvero senza gara e, guarda caso, la Pavimental è l’impresa di lavori del gruppo Atlantia. Il costo si aggira intono ai 62 milioni, a fronte degli iniziali 84,9 milioni, ridimensionati dopo l’intervento di Enac. Non è un caso che proprio Pavimental sia l’azienda principale nell’affidamento dei lavori autostradali.

Con il futuro raddoppio dell’aeroporto dunque, non sono a rischio solamente i numerosi casali sorti negli anni ’20 con la bonifica voluta dal Fascismo. Ad essere coinvolti dalla colata di cemento sono anche 1300 ettari di pregiato terreno agricolo tutti ricadenti all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. Inoltre, rischieranno la chiusura anche numerose piccole e medie aziende agricole produttrici di eccellenze ortofrutticole in un territorio dedicato da sempre all’agricoltura. Il raddoppio del “Leonardo da Vinci” costituirebbe poi una grave minaccia per le oasi ecologiche come le Vasche di Maccarese o la Pineta monumentale di Fregene.

Il raddoppio dello scalo aeroportuale, poi, rischia di essere realizzato su una superficie a rischio. È del 1961, infatti, la certificazione della Commissione di Inchiesta Parlamentare che testimonia la criticità dell’area, quella dell’antico Stagno di Maccarese. Le tre esplosioni dei geyser avvenute lo scorso anno, proprio a ridosso delle piste dell’aeroporto, sono la testimonianza della particolate costituzione del terreno sottostante.

Inoltre, con le ultime pesanti piogge, lo scalo aeroportuale di Fiumicino ha dimostrato di fare acqua da tutte le parti: hanno fatto il giro del web le immagini di allagamenti all’interno del “Leonardo da Vinci”. In alcuni punti, all’interno dello scalo, l’acqua è arrivata a misurare fino a 20 cm con gravi rischi per l’incolumità dei passeggeri e dei viaggiatori. Più di una volta è stato riscontrato il distacco della corrente e nessun terminal è stato evacuato. Forse, dunque, prima di preoccuparsi di ampliare un aeroporto in condizioni fatiscenti, sarebbe il caso di metterlo in sicurezza e dotarlo di tutti i comfort per i viaggiatori.

Prove generali di avvelenamento – Il territorio del litorale romano è sotto attacco. Nelle scorse settimane si è verificato un disastro ecologico causato dallo sversamento di cherosene. Il furto ai danni dell’oleodotto di proprietà dell’Eni ha provocato la fuoriuscita del combustibile nel rio Palidoro e nel fiume Arrone, portando alla distruzione di aree naturalistiche e canali agricoli. Il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, ha deliberato il divieto di utilizzo dell’acqua per le zone interessate. La moria di fauna acquatica, inoltre, ha causato anche la morte di volatili che attratti dai pesci in superficie sono rimasti avvelenati e impregnati dal carburante. Quello del cherosene, però, pare essere solo un piccolo assaggio della devastazione più grande che avverrà con il raddoppio dello scalo. Dal cherosene che i cittadini hanno rischiato di bere a quello che verrà respirato nei prossimi anni, è proprio il caso di dire, la sostanza non cambia.

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6 Commenti

  1. Pingback: Incendio Fiumicino: tanti dubbi sulle fiamme dell'aeroporto

  2. elvetics said:

    La classifica presa in questione dalla “autorevolissima” Sleepingairports riguarda appunto le comodità che uno scalo offre quando si deve dormire in aeroporto…Fiumicino figura all’ultimo posto tra i 10 PEGGIORI dunque risulta il MENO PEGGIO!!!! Ma poi essere i peggiori al mondo per avere le sedie troppo rigide per dormirci è ridicolo….se l’unica pecca dello scalo è questa allora vuol dire che gli annosi problemi come i ritardi o la riconsegna bagagli sono realmente migliorati, onore ad adr! Se vi dovete attaccare a queste classificuccie da 4 soldi pur di far risultare fiumicino ultimo in qualcosa ed essere contenti beh missione fallita…Se le compagnie straniere da Vueling a Etihad ai cinesi che hanno promosso fiumicino a “welcome chinese airport” il primo al mondo!!!! (ma giustamente non lo dite)o la stessa Alitalia scelgono Fiumicino e non altri scali qualche motivo ci sarà… Roma è una grande metropoli e ha bisogno di un grande aeroporto internazionale perciò ben vengano gli ampliamenti e gli investimenti e poi ultima nota ma non ultima il Wifi ora è gratutio e ILLIMITATO cosa che manco Heatrow e Roissy hanno tant’è che l’Italia e la Russia hanno ottenuto importanti riconoscimenti e poi il rifacimento TOTALE delle toilette gli e-gates il risparmio energetico…Che vi piaccia o no il Leonardo da Vinci è davvero migliorato si puo fare di piu? ovviamente sì e con gli arabi state certi che sarà così.

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