ESCLUSIVA- Renato Zero: il cantante non riconosce il rapinatore

renato zero

Renato Zero, il riconoscimento del suo rapinatore si è concluso con un nulla di fatto. Il famoso cantautore romano non ha infatti identificato, questa mattina, uno degli indagati per la rapina del suo costosissimo orologio, un “Audemars Piguet” del valore di circa 50 mila euro.

Il 9 maggio scorso era stato rapinato (le ricostruzioni fanno pensare che sia stata opera della cosiddetta “Banda dei Rolex”) davanti la sua abitazione, in Via della Camilluccia. “Avevano un chiaro accento napoletano ed erano in due”, le parole rilasciate dal cantante alla polizia al momento della denuncia.

Stamane Renato Zero, nella sezione riconoscimenti del carcere di Regina Coeli, ha avuto il “confronto all’americana” con l’indagato Salvatore Vaccaro e altri due “birilli”, ovvero persone messe vicine al sospettato. Tecnicamente si tratta di una individuazione di persona, un atto irripetibile, che si consuma in presenza delle parti (pm e legali degli indagati) e sotto il vaglio di un giudice.

Il cantante ha ammesso di non essere in grado di riconoscere il colpevole e quindi Vaccaro, detenuto per altri reati. Il pm, dunque, a questo punto potrebbe procedere ad archiviare le accuse sull’uomo. Il faccia a faccia con il presunto responsabile e l’aver incrociato il suo sguardo si è rivelato totalmente inutile ai fini dell’indagine. “Siamo soddisfatti per l’incontro di questa mattina”, ha dichiarato l’avvocato di Vaccaro, Alessandro Cacciotti. “Ritengo che sia giusto che sia andata così, vista anche la totale estraneità dei fatti del mio assistito”.

Il lavoro della Procura, intanto, va avanti. Si cerca di dare un nome agli autori della rapina ai danni del cantante, anche se adesso gli elementi a disposizione degli inquirenti sono sempre di meno.

 

 

 

 

 

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