Emergenza casa a Roma. Eppure c’è chi con 10 euro vive a Villa Ada.

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A Roma sono 7mila gli sfratti per morosità ogni anno e 30mila le richieste di casa popolare. Ma c’è chi paga 10 euro per vivere a Villa Ada.

A Roma si parla di emergenza abitativa. Da così tanto tempo che, ormai, sembra più una condizione strutturale. Le famiglie in attesa di una sistemazione sono circa 50mila, a fronte di 120mila abitazioni che risultano sfitte. Settemila gli sfratti ogni anno e 30mila le richieste per aver accesso a una casa popolare: questo perché, nonostante l’abbassamento dei prezzi di compravendita e di affitto, per le famiglie monoreddito o in condizioni di disagio economico si tratta comunque di cifre non accessibili.

Stando così le cose, non stupisce che la denuncia portata avanti dal consigliere M5S Daniele Frongia faccia gridare allo scandalo: sembra, infatti, che le case dei custodi nei parchi, venuto meno il custode (per decesso o pensionamento) siano state affittate a inquilini alquanto “atipici”: ex mogli, ex compagne, ex amanti, ex custodi, qualche pregiudicato e persino qualche rom. Tutti abusivi. Pagano affitti ridicoli e il Comune non riesce a mandarli via (sebbene una delibera del 1997 obbligherebbe i custodi a lasciare le case alla fine della loro attività) e riassegnare le abitazioni a dei veri custodi che facciano il loro mestiere .

L’esempio più eclatante è quello di Villa Ada: una casa di 110 metri quadri dove l’ex moglie dell’ex direttore del Servizio Giardini è rimasta, anche dopo la sua morte. Una guardiola che vista da fuori sembra poco più che un rudere abbandonato ma che all’interno nasconde un appartamento di lusso. Affitto mensile? Circa dieci euro al mese. Cifra vergognosa, come ammette la stessa signora che si dice disposta a far ricalcolare il suo canone di affitto. Resta il dubbio, però, se la signora abbia comunque il diritto di vivere lì.

A Villa Fassini, sulla Tiburtina, l’abitazione del custode è abitata da Rom e, prima di loro, c’era un pregiudicato agli arresti domiciliari. Al Parco di San Sebastiano vive una famiglia con un ragazzo disabile, alla quale il Comune aveva offerto una sistemazione alternativa, che è stata prontamente rifiutata (ma dai?). Ma c’è almeno un custode che faccia il suo mestiere? Pare di sì: a Villa Pamphilij. Ma presto andrà in pensione. Conoscete qualcuno che cerca casa?

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