Usa: trova pistola in casa, bimbo di 3 anni uccide la madre

pistola

Un bambino di tre anni a Tulsa, cittadina nell’Oklahoma, ha sparato per sbaglio alla madre di 26 anni dopo aver trovato la pistola in casa.

Ennesimo dramma negli Stati Uniti legato alla detenzione delle armi in casa; un’altra vittima si aggiunge alla lunghissima lista di persone che in America hanno perso la vita proprio a causa dell’uso e della diffusione eccessiva di pistole e fucili.

Mentre la madre stava cambiando il pannolino all’altra figlia di 12 mesi, il bambino ha impugnato la pistola di grosso calibro aprendo inconsapevolmente il fuoco. La donna, centrata alla testa, è crollata al suolo senza vita.

Quest’estate aveva fatto discutere l’uccisione di Charles Vacca, 39 anni, istruttore del poligono di tiro a White Hills, in Arizona. Ad ucciderlo è stata una bambina di soli 9 anni portata dai genitori ad esercitarsi al poligono di tiro. Vacca era deceduto dopo l’arrivo allo University Medical Center di Las Vegas, dove era stato trasportato dopo l’incidente. Le immagini del video mostravano l’istruttore mentre spiegava alla bimba come impugnare la mitraglietta Uzi presso il centro di addestramento delle armi. Per una fatale distrazione l’arma puntò sulla faccia di Vacca colpendolo a morte.

Storia diversa in Oklahoma, ma che ha come filo conduttore la disinvoltura nel maneggiare le armi in America. Vendute nei negozi di molti Stati come merce qualsiasi, tenute in casa come giocattoli, senza le necessarie protezioni, troppo spesso finiscono nelle mani di bambini innocenti che si macchiano loro malgrado di crimini. O utilizzate da squilibrati, più o meno giovani, per effettuare stragi nei college che negli ultimi anni sono diventate troppo frequenti.

Sarcasticamente, per la tragedia in Oklahoma, la polizia intervenuta sul luogo non ha potuto far altro che interrogare il piccolo, in quanto unico testimone. Suo malgrado colpevole, sebbene i colpevoli di tali tragedie siano altri.

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