Le invenzioni moderne? Sono italiane, ma nessuno lo sa

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“Un popolo di pensatori, di scienziati…” troppo facile scomodare la frase scolpita sul Palazzo della Civiltà all’Eur, eppure dietro le invenzioni più moderne, ancora oggi, c’è il genio italiano.

Dall’algoritmo che consente di realizzare le ricerche sul web attraverso il motore di ricerca per eccellenza, come Google, al formato audio Mp3, dai microchip alle carte prepagate, i responsabili delle scoperte più attuali sono nostri connazionali. Non solo stilisti del calibro di Dolce & Gabbana e Valentino, o archistar di fama internazionale come Renzo Piano e Massimiliano Fuksas: l’Italia nel mondo moderno e tecnologico è molto più presente di quanto possiamo immaginare. Come riporta Massimo Sideri su Corriere Innovazione di ieri (inserto del Corriere della Sera) c’è una serie di storie di cui possiamo andare orgogliosi, ma di cui siamo all’oscuro.

Non sappiamo, ad esempio che Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google, come hanno raccontato loro stessi, seguirono le lezioni di Massimo Marchiori nel 1990 presso il Mit di Boston. Proprio qui, infatti, Marchiori presentò l’algoritmo dell’hyper search. Sempre a proposito di motori di ricerca, alzi la mano chi conosce Vito Lomele. Mentre provava disperatamente a trovare un impiego professionale nel caotico mondo del web, pensò bene di applicare la stessa logica di Google per gli annunci professionali dando vita al sito JobRapido, acquistato dagli editori del DailyMail. Altra invenzione che nei tempi moderni è a portata di mano, anzi di orecchio, è il formato file audio Mp3, tra le più rivoluzionarie scoperte moderne che hanno letteralmente stravolto il mondo musicale: a scoprirlo è stato Leonardo Chiariglione, ingegnere piemontese.

Le invenzioni più importanti, poi, nascono molto spesso nei posti più impensati: è il caso della mini scheda open source Arduino. Quest’hardware viene utilizzato in tutto il mondo per creare prototipi e porta il nome non certo in onore del Re piemontese, ma per celebrare il bar di Ivrea nel quale il progetto dei ha cominciato a prendere forma: Arduino, appunto.

Mai come oggi la testata del Colosseo quadrato dell’Eur suona attuale: “Un popolo di poeti di artisti di eroi; di santi di pensatori di scienziati, di navigatori di trasmigratori”, ma soprattutto di evolutissimi pensatori e scienziati. Forse troppo spesso sottovalutati e dimenticati dalla loro stessa patria odierna.

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Un Commento

  1. Nicoladc89 said:

    Le invezioni moderne sono italiane. Beh, in parte è vero, l’MPEG (che non è solo mp3, ma anche, per esempio, il formato video del digitale terrestre o dei DVD-Video. A dire il vero l’mp3 è solo il layer tre dell’audio di MPEG-1 e MPEG-2) è italiano. Dire che Google è un’invenzione italiana, solo perché Brin e Page citano Merchiori in una riga del loro lavoro, però, mi sembra decisamente un’esagerazione:
    1. Google non usa un solo algoritmo 2. HyperSearch e PageRank sono uguali quanto il motore a combustione di Matteucci e il CommonRail.

    P.S. Manca Faggin, che era a capo del progetto Intel del Primo Microprocessore (L’Intel 4004) e a cui vanno una buona dose di meriti.

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