500mila posti di lavoro, ma pochi cv all’altezza

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AAA cercansi (ma non trovansi) ingegneri in Lombardia, accompagnatori turistici nel Lazio, e scenografi e musicisti in Veneto. Cinquecentomila posti di lavoro, ma pochi i candidati competenti.

Può sembrare assurdo che in un periodo in cui il tasso di disoccupazione ha toccato vertici altissimi in realtà ci sono circa 500mila posti di lavoro vacanti perché nessuno è idoneo a ricoprirli. È quanto emerso da un’indagine di Unioncamere e del Ministero del Lavoro. Poche le persone disponibili con il titolo di studio adeguato (soprattutto in alcune realtà territoriali) e incoerenza tra la formazione scolastica e le reali esigenze delle imprese.

«Le nostre imprese hanno ricominciato a investire, tra mille cautele, sul capitale umano» afferma Ferruccio Dardanello presidente di Unioncamere senza nascondere il rammarico nell’osservare come il sistema produttivo italiano debba scontrarsi con la difficoltà di reperimento delle diverse figure professionali. «È l’ennesima conferma della necessità di continuare a investire sulle politiche che facilitino l’incontro domanda-offerta di lavoro a partire dai banchi di scuola, soprattutto attraverso l’orientamento e l’alternanza».

Una laurea in ingegneria informatica, soprattutto per chi vive o è disponibile a trasferirsi in Lombardia, può valere un impiego visto che delle 530 assunzioni di esperti software con questa laurea in tutta Italia, ben 210 sono considerate difficili da realizzare per mancanza di candidature. Stesso problema per gli analisti programmatori: su 930 profili ricercati, 300 di loro sono difficili da trovare. Le altre figure professionali richieste ma “latitanti” in Lombardia sono: esperto di gestione aziendale, programmatore informatico, progettista di software e l’infermiere.

Sempre un problema legato alle reali competenze e all’esperienza rende difficile trovare laureati in Scienze della comunicazione in grado di soddisfare la domanda delle imprese dell’industria e dei servizi (soprattutto piemontesi) nonché dottori in musicologia e spettacolo pressoché assenti in Veneto.

Tra le lauree più ricercate troviamo molti indirizzi di ingegneria: in primis quella informatica; a seguire ingegneria elettrica ed elettronica. Laureati in musicologia e spettacolo (da assumere come cantanti lirici); quelli in scienze della comunicazione (ai quali affidare l’incarico di responsabile delle iniziative promozionali); laureati in ingegneria delle telecomunicazioni da assumere come progettisti elettrici, per non parlare degli ingegneri meccanici che andranno prevalentemente a svolgere attività di progettazione.

Per i diplomati, il problema sono le competenze (insufficienti) e l’esperienza (scarsa): anche quest’anno le imprese, in particolar modo quelle venete, segnalano difficoltà nel reperire stuccatori edili, profilo per il quale è richiesto il diploma di perito edile. Difficoltosa anche la ricerca, soprattutto nel Lazio, di transferisti addetti all’assistenza e ricevimento agli arrivi e alle partenze (profilo che rientra tra gli accompagnatori turistici). Tra i diplomi richiesti per svolgere questa professione, quello maggiormente ricercato è perito aeronautico. Faticoso trovare anche ottici, scenotecnici e musicisti diplomati. Ma anche periti in termotecnica (gli idraulici. Ma va?).

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