“I tribunali non li ho mai conosciuti, nemmeno da testimone”

Piero Di Lorenzo

Secondo Piero Di Lorenzo, che ha denunciato i tentativi di taglieggiamento in viale Mazzini, le combinazioni cominciano ad essere troppe

 

Tanto tuonò che piovve. Come più volte evocato, pronosticato e annunciato da Piero Di Lorenzo, è arrivata la “richiesta” di rinvio a giudizio per l’imprenditore che ha osato sfidare il gruppo di potere che in RAI spadroneggia utilizzando i soldi dei contribuenti in maniera totalmente arbitraria e soprattutto evitando di prendere realmente provvedimenti  per contrastare le pratiche opache ed illegali. Merita una seconda intervista questo caso, merita davvero di essere approfondito.

Di che si tratta, questa volta?
Semplice. Nella contabilità di una società fallita sono state trovate fatture emesse a carico della LDM per servizi resi in quattro anni.
Le fatture si riferiscono ad un regolare contratto annuale che prevede prestazioni regolarmente eseguite pagate con bonifico.

E  il problema allora qual è?
Non lo so. Non esiste proprio il problema. Il tutto è inspiegabile.
Le sembra logico che un caratteraccio come il mio, che non accetta di pagare una tangente che gli porta vantaggi dieci volte superiori, paga fatture non dovute per finanziare illecitamente il nipote del segretario di Fini? O magari la cognata della suocera di Laqualunque?

Allora su cosa poggia la richiesta di rinvio a giudizio?
Non ho idea. Certo mi pongo delle domande in merito alle coincidenze.

Cioè…
Io ho 63 anni, sono stato, nel corso di 40 anni di professione, amministratore di grandi società pubbliche e private, quotate in borsa ed ho attraversato la stagione di Tangentopoli senza avere neanche una chiamata come testimone.

E ora?
Ora, proprio quando, pensando di fare il mio dovere di cittadino onesto, mi ribello ad un sistema di taglieggiamenti e di estorsioni e metto in luce il pessimo sistema di gestione della RAI, arriva con un tempismo perfetto la richiesta di rinvio a giudizio.

Perché parla di tempismo perfetto?
Perché adesso per il dg Gubitosi e i suoi famigli questa notizia è manna dal cielo.
Vedrà che qualche giornalista opportunatamente “motivato”, (e loro sanno bene come “motivare” questa tipologia di pennivendoli), farà uscire un articolo ben confezionato con il riferimento alla RAI. La notizia di probabili interferenze mafiose nel sistema degli appalti RAI no, ma questa notizia, per fare un favore a chi può, va stampata di corsa.

Sì, ma qual’ è il fine?
Innanzitutto metterlo in “rassegna stampa” con lo scopo di far sapere a tutti i fornitori RAI cosa è accaduto ad un collega che si è ribellato al sistema dei taglieggiamenti.
Così, sono sicuro nessuno ci proverà più.  Capisce che favore ai potenziali estorsori che avranno la certezza dell’impunità?

E poi?
E poi utilizzare la notizia per delegittimarmi agli occhi dei politici, come già stanno tentando di fare da un anno, per evitare che chi può decida di mandarli a casa in malo modo. Per il sorcetto, che si aggira per le stanze del Palazzo, l’argomento è succulento.

Beh ma in fondo è solo una “richiesta” del PM…
Appunto, e oltretutto veramente strana più che gratuita. Ma per Gubitosi e famigli è sufficiente.
Avranno l’argomento per fare le due cose che ho detto. Però…

Però?
Non sanno che magari questi metodi possono scoraggiare e intimidire tanti, ma non me. Queste cose mi caricano, mi convincono sempre di più che bisogna combattere questa gente,: ancora prima di combattere chi chiede tangenti bisogna impegnarsi ad arginare il potere di questi gruppi.

Sempre all’assalto con il coltello tra i denti!
Ma le sembra possibile che un uomo con un minimo di dignità possa accettare che un don Abbondio come Gubitosi e la sua congrega, mostrando una sensibilità etica da far rabbrividire,  cerchino  di distruggere chi ha messo in gioco se stesso e l’azienda per fare pulizia in RAI e rompere un sistema che difende e protegge l’illegalità?

Adesso cosa farà?
Certamente non mi arrendo e non mi fermo. Vedrà che questi signori dovranno rendere conto del loro comportamento che io ritengo disgustoso.
Ho visto nei miei quarant’anni di lavoro tanti intoccabili potentissimi che in ventiquattr’ore cadevano dal piedistallo e la gente si vergognava di averli frequentati: io farò la mia parte.

 

 

 

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