SOS Marino: “Aiuto!!! Roma sarà sommersa dai rifiuti”

“O ci pagate i soldi dei rifiuti o blocchiamo tutto e li lasciamo in strada”. Ci eravamo lasciati così, una settimana fa, con l’ultimatum (lanciato dagli arresti domiciliari) di Manlio Cerroni, il patron della discarica di Malagrotta, sottoposta ad un provvedimento di interdizione da parte della Procura. Cosa è cambiato dopo sette giorni? Assolutamente nulla, anzi. La situazione è peggiorata ed il sindaco Marino, in balia degli eventi (e dei rifiuti), lancia il suo grido di allarme al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. “Dal 26 maggio non saprò dove portare l’immondizia”, le parole del numero uno della Capitale.

Perchè questa scadenza? Va ricordato che il 22 febbraio scorso il prefetto Pecoraro spiegò che la “Colari” era (ed è) sotto inchiesta e che Cerroni era stato arrestato (ora è agli arresti domiciliari). E sopratutto che il Campidoglio non avrebbe potuto avere rapporti economici con quel gruppo editoriale. E fu proprio Marino a firmare l’ordinanza della durata di tre mesi, in cui si impegnava a risolvere la situazione.

Ma nulla si è mosso. Nessun passo in avanti per cercare di trovare una soluzione. Nessuna idea, nessun risultato. E adesso il sindaco fa lo “scaricabarile”, se la prende con il Governo ed ammette che “la situazione è di totale emergenza”. Ma alla resa dei conti è totalmente incapace di prendere la situazione in mano. Le sue iniziative, concrete, sono poche e confuse. Forse è arrivata l’ora che, sia il Comune sia la Regione, inizino a prendersi le loro responsabilità. Intanto c’è una città, della grandezza di Roma, che rischia di essere sommersa dai rifiuti…

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