Report contro i boiardi, in attesa delle mosse di Renzi

Anche Report di Milena Gabanelli lancia le frecciate ai boiardi di Stato. La carrellata naturalmente non può che cominciare con Paolo Scaroni, ad di Eni. Già la conosciamo la sua storia: dal 2002 al 2005 in Enel, poi dal 2005 in Eni, azienda nella quale è in corsa per il quarto mandato consecutivo.

Abbiamo già avuto modo di analizzare, e ne discuteremo ancora, della sua condanna in primo grado per aver messo in pericolo la pubblica incolumità a causa della centrale di Porto Tolle in provincia di Rovigo. Report ricorda anche la corruzione per tangente agli esponenti del governo algerino per favorire la controllata Saipem e la stessa Eni per la quale risulta indagato dalla procura di Milano. Il valore di Eni con la gestione di Scaroni, secondo Report che lo ha raffrontato con quello di altre società analoghe del settore come Chevron ed Exxon. Su un altro tasto batte la trasmissione di Rai3: Scaroni ha 68 anni; Fulvio Conti, da tre mandati in Enel ne ha 67; Massimo Sarmi, Poste Italiane (e Banca del Mezzogiorno) 66 anni. Le aziende pubbliche vengono scambiate come un vitalizio importante per vari nonnetti ed hanno realmente bisogno di un ricambio generazionale. Magari coinvolgendo imprenditori con importanti successi professionali sulle spalle. Forse imboccando questa strada si potrebbe sperare nella rinascita del paese, slegando finalmente le aziende pubbliche dalla politica per scongiurare una svendita patrimoniale a soggetti stranieri (cosa che in una certa misura sta già avvenendo).

Peccato che ad intervallare la trasmissione della Gabanelli ci pensi, tra i tanti, lo spot di Atlantia, holding finanziaria che gestisce Autostrade ed Aeroporti in Italia. Sul cui conflitto d’interessi avremo modo di parlare.

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