“Questioni di famiglia” chiude: flop di ascolti

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Ilaria Cucchi

La trasmissione di Rai3 con Ilaria Cucchi è stata sospesa dopo la seconda puntata. Un fiasco clamoroso. E, francamente, facilmente prevedibile.

La prima puntata di Questioni di famiglia” su Rai3 è stata un flop vergognoso: il 2,12% di share, ovvero 547mila coraggiosi spettatori che hanno sprecato due ore della loro vita che nessuno gli restituirà mai più. Non era facile fare peggio di così, ma ci sono riusciti con la seconda puntata: noiosa e patetica più della prima, ha registrato solo l’1,47% di share (386mila spettatori, amici e parenti compresi). Numeri imbarazzanti se si pensa che la trasmissione condotta da Marida Lombardo Pijola è stata battuta persino da un “Rocky I” d’annata alla milionesima riprogrammazione.

Eppure “Questioni di famiglia” avrebbe dovuto essere la rivelazione della stagione, la “risposta a qualcosa che non c’era”. O almeno queste erano le intenzioni di produttori e dirigenti Rai. Lo aveva spiegato il direttore di Rai3 Andrea Vianello: «Sentivamo che qualcosa mancava e lo abbiamo individuato in un racconto più completo della società civile incentrato sulla famiglia che è cambiata». E tanto per essere sicuri di compiacere tutti e raccattare ascolti qua e là, nel calderone delle “Questioni di famiglia” hanno messo proprio di tutto: famiglie separate, famiglie di fatto, famiglie adottive, famiglie violate, famiglie omosessuali con figli avuti con uteri in affitto. La famiglia in tutte le salse, insomma, tranne in quella tradizionale. Che evidentemente non è stata considerata abbastanza appetibile per fare audience.

Eppure, visti gli ascolti penosi, i telespettatori devono averla pensata diversamente. Già si era partiti male con la presenza di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, scelta col malcelato intento di dare una botta agli ascolti: la reazione del pubblico a quella presenza ingiustificata è stata, infatti, di profondo fastidio (e per capirlo basta leggere i commenti su Twitter). Discutibile poi la collocazione della trasmissione di venerdì, in prima serata, in concomitanza con altri programmi già collaudati: sarebbe stato meglio spostarlo nella fascia pomeridiana, oppure a notte fonda (i circa 4 milioni di italiani che soffrono di insonnia, pur di addormentarsi, sarebbero disposti a sciropparsi di tutto).

«Purtroppo il programma, in quella collocazione con i temi delicati che affrontava, non è riuscito ad intercettare l’attenzione del pubblico» ha spiegato Vianello, ringraziando «tutto il gruppo di lavoro, gli autori e la conduttrice che si è dimostrata brava, coraggiosa e di grande sensibilità come ci aspettavamo».  Già. Marida Lombardo Pijola, giornalista e scrittrice, ma anche lei debuttante in tv: una via di mezzo tra Alda D’Eusanio e Marta Flavi, sbattuta in prima serata con un programma già vecchio in partenza e montato male. «Cercheremo di riflettere su come e se proseguire» ha detto il direttore Andrea Vianello. Ah, perché c’è pure bisogno di pensarci su?

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