Tamara, una “vita bruciata” tra successo e malavita

de rossi
Tamara Pisnoli e Daniele De Rossi

Tamara Pisnoli e la sua vita da “criminale”, contornata dal lusso e da amici considerati “banditi”

Intanto, sembra ormai certo il ruolo che l’ex moglie di De Rossi avrebbe esercitato nel sequestro e nelle sevizie nei confronti di Antonello Ieffi, imprenditore ed ex fidanzato di Manuela Arcuri. Un ruolo nel quale si manifesta l’indole di violenza e di perfidia della donna (clicca qui), che adesso si trova agli arresti domiciliari con le accuse di usura, estorsione, rapina e lesioni gravissime. Gli altri sette incriminati sono in carcere. “Mi ferivano in testa con un coltello, non finivano più”, ha confessato Ieffi. A confermare, non solo la colpevolezza ma la parte da protagonista di Tamara, è stato proprio l’imprenditore (titolare di una società di impianti fotovoltaici) che, messo alle strette dagli inquirenti, ha confessato tutto dopo esser stato in silenzio per oltre un anno. “Si, lei ha organizzato tutto”. E ne sono convinti anche il Gip, Giuseppina Guglielmi e gli investigatori. Per “punire” la vittima era stato scelto proprio il lussuoso attico della Pisnoli, al Trullo. Il motivo? Un prestito di 100 mila euro, chiesto dall’imprenditore (nel luglio del 2013) per finanziare un progetto. Oltre 300 quelli restituiti, ma non sono bastati, perché gli strozzini ne pretendevano altri 200. Per ottenerli, gli usurai organizzano un incontro al centro commerciale “Sic”, davanti l’ex “Velodromo”. Nemmeno il tempo di dare spiegazioni che la vittima viene caricata in macchina, direzione casa Pisnoli. Calci, pugni, spintoni e sevizie di ogni genere. Una notte da incubo. L’ex moglie di De Rossi, stando alle ricostruzioni dei carabinieri, pretendeva a sua volta la restituzione di 80 mila euro, versati poco prima all’imprenditore per la licenza su un impianto fotovoltaico. Dietro il pestaggio c’è proprio lei. “Sai quanto ci metto io a farti ammazzare? Mi basta dare 10 mila euro ad un albanese e sei morto”, le minacce della ragazza. “È totalmente estranea ai fatti”, le parole del suo legale. Ma la sua situazione processuale è a dir poco complicata.

Ma chi è veramente Tamara Pisnoli? Sicuramente non la classica “brava ragazza”. Si è sempre accompagnata a gente considerata pericolosa. Suo padre fu assassinato, con due fucilate alla schiena, nel 2009, in mezzo ad una strada per rapporti con la malavita. Ha sempre amato la bella vita. Nel 2005 prova ad iniziare la sua carriera televisiva, facendo la ballerina nella trasmissione “Sarabanda”. Ma a lei non va di lavorare. Il suo obiettivo è quello di sposarsi un calciatore. Della Roma possibilmente, squadra di cui lei è tifosissima. Così inizia a seguire gli allenamenti a Trigoria dei giallorossi e a puntare Daniele De Rossi. Un autografo tira l’altro ed è subito amore. Lei rimane presto incinta e i due si sposano quando Gaia, la figlia, ha già 10 mesi. Il matrimonio non è certamente uno dei più sobri. “Da romani e romanisti”, scrive il “Messaggero”. Gli sposi arrivano in carrozza, ci sono anche i finti gladiatori. Ma la favola termina presto. I due si separano dopo soli tre anni. L’omicidio del padre segna la fine del loro amore anche se “Capitan Futuro” non ha mai rinnegato i rapporti con l’ex suocero e gli dedica la doppietta in Nazionale contro la Georgia. Tamara si fidanza poi con Peppe Casamonica e iniziano le sue frequentazioni pericolose. Quando il suo ex fidanzato, Manuel Milan, si porta via un anello che le aveva regalato, la bionda si rivolge proprio alla pericolosa famgilia Casamonica per riaverlo e punire quel gesto.

“Una donna decisa –si legge nell’ordinanza di custodia cautelare- con indole violenta innata e con un’abitudine a rapporti improntati alla sopraffazione e all’intimidazione”. Prima del suo arresto era fidanzata con il milionario francese Arnaud Mimran. “Mi ha ridato serenità”, le parole di Tamara.

La sensazione è che dietro quei capelli biondi e quella bellezza, ci sia davvero una ragazza spietata che non guarda in faccia nessuno.

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