La pornostar se la prende con il collaboratore di De Magistris

De Magistris
Postiglione e Nappi

Lei è Valentina Nappi, definita l’erede di Moana Pozzi. Lui Alessio Postiglione, social media manager del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Galeotto è stato un selfie che li ritrae assieme, messo in bella evidenza su Twitter dal collaboratore del primo cittadino partenopeo, e corredato da un fraintendibilissimo “Io e la mia nuova candidata alle primarie #campania @ValeNappi”. Un tweet nemmeno tanto inverosimile, dal momento che il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha proposto dal canto suo Gigione (cantante autore della celebre hit ‘O ballo d’o cavallo) per le consultazioni con cui verrà scelto il candidato Pd per la corsa alla poltrona di presidente della Regione Campania.
Accade così che qualche testata locale riprende il tweet, non prendendo in considerazione il fatto che il contenuto della frase di Postiglione possa avere un contenuto potenzialmente ironico, e lo spaccia come una vera notizia.
Apriti cielo.
La Nappi non la prende affatto bene, replicando con un eloquente “@alessiopost Ma crepa! A saperlo mi rifiutavo di farmi la foto con te! Evita di usarmi per queste minchiate!”. Una gran signora, la 24enne pornostar.
E qui viene il bello. Postiglione, che come si legge nel suo blog è anche giornalista e politologo,   forse in ossequio al suo omonimo protagonista del film di Verdone “Compagni di scuola”, si produce in una difesa consistente in esternazioni a vanvera.
“@ValeNappi veramente mica era voluto. Riflettici: ho postato una foto ed è montato. La potenza del web. Secondo me è divertente e basta.”
Ma prendiamoci il disturbo di andare ad analizzare queste quattro frasi sconnesse.
“Mica era voluto” cosa? Il disguido? Ma Postiglione fa il social media manager, mica il gelataio. Per lui dovrebbero essere il pane quotidiano questi fraintendimenti sui social network, soprattutto per tweet scritti così…
Poi il verbo “montare”, quando si parla di una pornostar, sarebbe il caso di evitarlo…
“La potenza del web”, buttata là così, gliela perdoniamo. Non guasta mai.
Ma quando chiude con “Secondo me è divertente e basta” è imperdonabile. Un tweet del genere può essere provocatorio, ironico, tutto ma non “divertente”. E poi quel “basta” finale, che non lascia spazio a potenziali repliche, proprio non va bene, trasuda arroganza da tutti i pori.
Magari alla fanciulla potrebbe non essere andato a genio l’accostamento con uno schieramento politico a lei inviso. O che magari il suddetto accostamento avrebbe potuto ledere il suo futuro professionale. Che ne pensa Postiglione, potrebbe essere plausibile come motivazione per giustificare la replica scomposta della bella Valentina o no?

Articoli correlati

*

Top