Roma: sabato 13 fiaccolata anti-degrado, un lettore ci scrive

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In occasione della fiaccolata organizzata per sabato 13 dicembre, che si svolgerà dalla stazione di Monte Mario fino a piazza Guadalupe promosso dalle associazioni RomaNord, Contro Tempo, Difendiamo Roma, Foro 753, Comitato di quartiere Insieme per Monte Mario e Solidarietà Nazionale, proponiamo la lettera di un nostro lettore. Uno dei quartieri interessati, Torrevecchia, è stato al centro di fatti di cronaca pochi giorni fa per un presunto assalto di nomadi contro alcuni studenti, poi smentito. In ogni caso i residenti lamentano aggressioni e prepotenze verso giovani e anziani che si verificano ormai da anni, roghi di materiali tossici e la trasformazione delle vie adiacenti al campo nomadi di via Cesare Lombroso in vere e proprie discariche a cielo aperto.

 

Caro Direttore, cari lettori,

vi ricordate quando eravamo piccoli? Ci dicevano: ora ti racconto una Favola, è quello che farò io. C’era una volta una citta che chiamerò V e un signor di nome T, il Signor T viene eletto sindaco di V. Il Sindaco T si accorge che nella sua Città c’è molto degrado, illegalità e che la gente si sente molto insicura.

Il Sindaco T si accorge che molto è dovuto dai molti campi nomadi e insediamenti illegali, è decide di fare quello che è in suo potere per migliorare la vita dei suoi cittadini, italiani e stranieri regolari.

Allora che fa? Ordina lo sgombero degli insediamenti illegali e dei campi nomadi irregolari. Su un terreno di questi fa costruire un bellissimo Centro Sociale aperto a tutti e gestito dal comune. Poi si accorge che c’è un campo in cui sono insediati dei nomadi Italiani, allora decide di migliorare le condizioni del campo, ma anche di applicare alcuni principi:

  • tutti i residenti devono avere i documenti in regola;
  • non sarà permessa nessuna attività illegale, roghi, mercatino del rubato;
  • chiunque commetta un reato e condannato verrà allontanato
  • le utenze devono essere pagate.
  • Per far rispettare queste regole il Comune farà dei controlli regolari.

Il Sindaco T si accorge anche che molte case del Comune della Città di V sono illegalmente occupate, e allora che fa? Ordina lo sgombero, fa una graduatoria di persone per l’assegnazione delle case del comune, aperta non solo agli Italiani ma anche a quegli stranieri che si trovano regolarmente in Italia e che si sono Integrati con la comunità dopo molti anni di residenza nella Città di V , e le assegna. Ora nella Città di V NON c’è una sola casa del Comune OCCUPATA illegalmente, il degrado è scomparso e tutti i cittadini di V vivono felici e contenti.

Vi piace la favola? Beh NON è proprio una favola, ma è una realtà: la città è VERONA e il SINDACO si chiama TOSI.

Dunque, volendo si può: ROMA COME VERONA.

Il 13 Dicembre ci sarà una fiaccolata pacifica e democratica, e svolta da gente perbene e onesta, ma esasperata, che spera proprio in un cambiamento nella Capitale.

NON sarà una fiaccolata razzista, come sicuramente sarà descritta, ma una manifestazione per la legalità e contro il degrado.

L’immobilismo istituzionale di Roma Capitale e delle amministrazioni municipali, stanno rovinando la nostra città ed aumentando, in modo spropositato, l’insofferenza e il degrado sociale. Vogliamo più regole e, soprattutto, il rispetto delle leggi, insieme a un maggior controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine.

Le fitte colonne di fumi tossici che giornalmente si levano dal rogo, letteralmente “invadono” tutta l’aria limitrofa, con evidente grave pregiudizio per la salute dei residenti e per l’ambiente e degli alunni delle scuole che si trovano nell’area adiacente il campo Rom.

Come i furti e le minacce ai cittadini sono in continuo aumento.

Le denunce dei cittadini non hanno avuto nessun seguito, nessun intervento è stato effettuato, tanto che, ad oggi, la situazione rimane quella descritta sopra, tra l’impotenza di tutti i cittadini, e l’abbandono totale da parte di chi, invece, avrebbe il dovere politico, giuridico e morale, di intervenire.

Questa è una battaglia che ci deve vedere tutti uniti. Ecco perché abbiamo bisogno della gente, abbiamo bisogno che le persone vengano tra noi, dobbiamo essere tanti per illuminare le vie con tante torce e molta speranza. L’irresponsabilità e l’incapacità della Giunta Marino e del Municipio XIV nell’affrontare il problema nomadi troverà una risposta civile, ma decisa.

Certo è che dopo le ultime notizie, capiamo bene perché per una certa sinistra questa situazione è ed è stata economicamente conveniente, e lo sarà anche in futuro, se “gli amici” delle cooperative rosse continueranno a gestire il tutto. Se c’è stato tutto questo “magna magna” vuol dire che qualcuno ci ha guadagnato molto.

Per questo invitiamo tutti i cittadini che come noi condividono questa speranza ad intervenire al corte che ci sarà sabato prossimo.

Roma come Verona, noi lo speriamo davvero.
Paolo Pascariello

 

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