Napoli: nella cantina champagne e milioni. Contraffatti

Scatole piene di banconote con tagli tra i 50 e i 100 euro, per un valore di 23 milioni. E poi etichette di pregiato champagne per innaffiare le festività del Natale che sta per arrivare. Peccato che il materiale fosse frutto di un’importante opera di contraffazione sventata dai carabinieri della Compagnia Stella e del Nucleo investigativo di Napoli.

A rifornirsi dalla stamperia clandestina sono stati padre e figlio, di 63 e 37 anni, entrambi incensurati, che avevano la propria officina in uno scantinato di via Clavio. I militari li hanno fermati a bordo dell’autovettura con cui stavano trasportando 350 mila euro in contanti.

Nella cantina, invece, di euro ne hanno rinvenuti a pacchi, sempre contraffatti: oltre 18 milioni, di carta straccia, ovviamente, pronta per essere spacciata per denaro vero e proprio. Non solo banconote: assieme ai biglietti stampati, ma ancora da ritagliare, è stato rinvenuto il materiale per riprodurre le etichette di una nota casa di champagne molto apprezzato. Nel locale, inoltre, sono state scoperte anche le pellicole per la modifica e la stampa dei numeri seriali e pellicole per l’applicazione degli ologrammi.

I carabinieri stanno accertando se le due persone fermate fossero soltanto incaricate di consegnare i soldi falsi agli spacciatori oppure se fossero anche coinvolti nelle operazioni di stampa. Padre e figlio attualmente sono accusati di fabbricazione, utilizzo e introduzione nello stato di moneta falsificata e di fabbricazione o detenzione di strumenti destinati alla falsificazione di banconote.

Solo qualche settimana fa in Germania è stata recuperata una banconota da 300 euro, quasi sicuramente frutto della creatività partenopea che è riuscita a ingannare i più ferrei controlli teutonici.

Ora, invece, il sequestro ha riguardato banNapoli: nella cantina champagne e milioni. Contraffatti

Scatole piene di banconote con tagli tra i 50 e i 100 euro, per un valore di 23 milioni. E poi etichette di pregiato champagne per innaffiare le festività del Natale che sta per arrivare. Peccato che il materiale fosse frutto di un’importante opera di contraffazione sventata dai carabinieri della Compagnia Stella e del Nucleo investigativo di Napoli.

A rifornirsi dalla stamperia clandestina sono stati padre e figlio, di 63 e 37 anni, entrambi incensurati, che avevano la propria officina in uno scantinato di via Clavio. I militari li hanno fermati a bordo dell’autovettura con cui stavano trasportando 350 mila euro in contanti.

Nella cantina, invece, di euro ne hanno rinvenuti a pacchi, sempre contraffatti: oltre 18 milioni, di carta straccia, ovviamente, pronta per essere spacciata per denaro vero e proprio. Non solo banconote: assieme ai biglietti stampati, ma ancora da ritagliare, è stato rinvenuto il materiale per riprodurre le etichette di una nota casa di champagne molto apprezzato. Nel locale, inoltre, sono state scoperte anche le pellicole per la modifica e la stampa dei numeri seriali e pellicole per l’applicazione degli ologrammi.

I carabinieri stanno accertando se le due persone fermate fossero soltanto incaricate di consegnare i soldi falsi agli spacciatori oppure se fossero anche coinvolti nelle operazioni di stampa. Padre e figlio attualmente sono accusati di fabbricazione, utilizzo e introduzione nello stato di moneta falsificata e di fabbricazione o detenzione di strumenti destinati alla falsificazione di banconote.

Solo qualche settimana fa in Germania è stata recuperata una banconota da 300 euro, quasi sicuramente frutto della creatività partenopea che è riuscita a ingannare i più ferrei controlli teutonici.

Ora, invece, il sequestro ha riguardato anche le bollicine: il brindisi è da rinviare.

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