Tito Boeri Presidente dell’Inps: farà la controriforma?

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Tranquillizziamo i lettori che, se anche parliamo di controriforma, non vogliamo parlare di questioni religiose legate a Martin  Lutero anche se in questo caso le analogie sono più che giustificate. Infatti, il Consiglio dei Ministri ha nominato il Professor Tito Boeri Presidente dell’Inps.

Per chi non lo ricordasse il Professor Boeri non lesinò critiche alla sua collega Professoressa Fornero quando questa, da Ministro del Lavoro, fece approvare la famosa riforma pensionistica che prese il suo nome e che, oltre a spostare in avanti di molti anni l’età pensionabile, creò soprattutto 390 mila esodati rimasti senza stipendio e senza pensione.

Boeri criticò anche l’altra riforma Fornero, quella del lavoro affermando che le due riforme (pensionistica e del lavoro) erano “incompatibili tra loro”. Allora il Professor Boeri salì agli onori della cronaca proprio perché ebbe il coraggio, da vecchio Bocconiano qual era, di criticare l’azione dell’altro Bocconiano doc, il Professor Monti.

Boeri, giustamente, affermava come fosse inutile limitarsi a spostare in avanti l’età pensionabile senza risolvere prima il problema degli esodati,  senza creare presupposti validi per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e senza garantire adeguate misure di sostegno al reddito per i meno giovani che perdevano il lavoro. Oggi il Governo Renzi, forse per coprirsi con  la cosiddetta foglia di fico, ha voluto il “rottamatore della Fornero“ al vertice dell’Istituto Previdenziale Italiano. Certo è che Tito Boeri, bisogna darne pubblicamente atto, non è il tipo che si tira indietro e tantomeno accetta imposizioni dall’alto (almeno fino ad adesso) se non è convinto della bontà delle sue azioni.

Vedremo in questo caso se sarà coerente con quanto in questi ultimi anni ha sempre scritto e detto in tema di previdenza e di assistenza. Vedremo se sarà in grado di proporre soluzioni al Governo sul delicato tema degli esodati, se sarà in grado di proporre le coperture finanziarie per erogare il tanto conclamato (da Boeri) Salario Minimo Garantito, se saprà suggerire soluzioni per  liberare posti di lavoro con pensionamenti anticipati rispetto alla legge Fornero. Già, perché Boeri potrà proporre ma l’ultima parola spetterà sempre al Governo.

Insomma vedremo se, alla luce dei fatti, il Professor Boeri Presidente dell’Inps saprà mettere in campo , quella “controriforma” in grado di annullare le nefaste conseguenze della riforma Fornero. Tre anni di sue dichiarazioni sono un “vincolo” non facile da evitare e nello stesso tempo politicamente difficile da superare.

Auguri Professor Boeri: se Lei sarà in grado di mettere in pratica le Sue teorie gli esodati, i lavoratori e i pensionati tutti gliene saranno grati altrimenti passerà alla storia solo come una foglia di fico utilizzata dal fiorentino Renzi per coprire le nudità turno.

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