Crisi: gli avvocati e i dentisti sono i nuovi poveri

poveri

Avvocati, ingegneri, medici, architetti, biologi e psicologi: sono i professionisti maggiormente colpiti dalla crisi. Alcuni di loro fatturano zero.

Una volta erano considerati “un buon partito”. I genitori spingevano i figli a intraprendere gli studi per diventare medico o avvocato, convinti che, in questo modo, si sarebbero garantiti una carriera remunerativa.

Ma, a quanto pare, non è più così: i conti delle casse professionali parlano chiaro: i nuovi poveri, colpiti dalla crisi, sono proprio i professionisti. Nel 2012 oltre 20mila avvocati hanno fatturato zero e quindi risultano del tutto improduttivi. Per quanto riguarda gli architetti e gli ingegneri, il 27% vive in condizioni economiche al di sotto della soglia di povertà e anche chi guadagna ha visto scendere il suo reddito in modo significativo con un calo fino al 6%.

Uno psicologo guadagna in media mensilmente 625 euro. I notai, da sempre considerati “ricchissimi” hanno registrato un calo nel fattura di oltre il 50%. Pesante anche la situazione degli odontoiatri: su 46mila il 12% è disoccupato e quelli che lavorano in strutture complesse guadagnano anche sette euro l’ora. Pippo Renzo, presidente odontoiatri per la Federazione nazionale medici chirurghi e odontoiatri parla chiaro: «Se prima un professionista aveva dieci pazienti, ora ne ha tre, forse quattro. Il 12 per cento degli odontoiatri è disoccupato. Nelle strutture complesse si lavora a sette euro l’ora, al di sotto dei limiti previsti per badanti e inservienti. C’è poi un problema di spese. In Croazia, una prestazione odontoiatrica costa tra 200 e 300 euro, da noi, i costi di esercizio, la fanno salire a 1000. Non siamo competitivi».

Inarcassa fa i conti nelle tasche di architetti e ingegneri: «I pesanti effetti della crisi sul mercato del lavoro e sui livelli occupazionali hanno spinto le iscrizioni, rendendo apparentemente più appetibile l’esercizio della professione. Gli stessi fattori si sono però poi riflessi sulla domanda di servizi, contraendola con conseguenze ormai note: redditi medi in continua flessione, con una perdita del 30 per cento circa in termini reali nel quinquennio 2007-2013, ed emergenze sociali in progressivo aumento».

Le entrate dei medici assunti hanno registrato un calo dell’8,37% tra 2012 e 2013. Nello stesso periodo, un calo del 5% circa ha colpito quelle di geometri e ragionieri. Arcangelo Pirrello, presidente Epap, ente di previdenza di attuari, chimici, dottori agronomi e forestali, geologi, ha lanciato l’allarme: «La crisi economica ha colpito i liberi professionisti come e più delle altre categorie».

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15 Commenti

  1. Agentediturismodentalecroazia said:

    Ciao! Vivo a Zagabria e mi occupo di turismo dentale da 5 anni… Vorrei darvi alcuni consigli sulla scelta della clinica in Croazia a cui affiderete le vostre cure dentali:
    Consiglio nr.1: Andate in un posto “piccolo” e lasciate perdere le “mega cliniche” modello catena di montaggio…troverete certamente una maggiore attenzione verso il cliente e un maggiore approccio individuale…
    Consiglio nr.2: Assicuratevi che la gente del posto vada in questa clinica….se alla reception della clinica che avete scelto siete tutti italiani e ZERO CROATI…chiedetevi il perche’….ve lo dico io il perche’….i croati STANNO ALLA LARGA da questi posti….(e sono “balle” quando vi dicono che non ci sono croati perche’ i croati non hanno soldi…..) Cercate una clinica dove l’80% della clientela sia croata.
    Consiglio nr.3: La prima visita e’ molto importante…e una “BUONA PRIMA VISITA” necessita di ALMENO MEZZORA….lasciate perdere nel caso in cui in 5 minuti vi guardano e vi fanno preventivo in altri 5 minuti….
    Consiglio nr.4: Nel caso di impiantologia chiedete sempre la marca degli impianti….sul mercato ce ne sono veramente tante di marche…queste 3 marche sono di altissima qualita’, direi le migliori….Astra Tech-Nobel-Straumann .
    Informatevi sulle esperienze del chirurgo che effettuera’ l’impiantologia.
    Consiglio nr.5: Non scegliete la clinica in base al sito internet…ovvero…sito internet bello=lavoro di qualita’, sito internet mediocre=lavoro mediocre ***SBAGLIATO***
    Ci sono cliniche croate con siti internet discutibili ma che lavorano molto bene!
    Consiglio nr.6: Chiedete sempre un preventivo scritto prima dell’inizio dei lavori e a fine lavori un certificato di garanzia dei materiali utilizzati e per quanto riguarda l’impiantologia il “passaporto degli impianti”.
    Consiglio nr.7: Informatevi sempre sull’esperienza dei dentisti che operano nella clinica croata scelta, se hanno ricevuto premi o riconoscimenti e soprattutto se sono abilitati a fare impiantologia…
    Consiglio nr.8: Chiedete quali sistemi di sterilizzazione vengono utilizzati
    Questi consigli rappresentano solamente una parte di cio’ a cui bisogna prestare attenzione!
    Detto questo, ognuno di voi puo’ iniziare a selezionare le cliniche in Croazia!
    Buona ricerca! :)
    Per qualunque dubbio o informazione potete scrivermi una mail a
    agentediturismodentalecroazia@gmail.com

  2. Piero said:

    Caro avvocato……l’IVA non c’è sulle nostre fatture! …….prima di sparare cavolate!

  3. lina said:

    Il mio dentista da 20 anni mi fa la fattura regolarmente. Mai una sbavatura.
    Sarà una mosca bianca?
    Io abito a Matera ma lui è napoletano

  4. luca said:

    Tra poco, saremo forse,anche noi italiani ad essere migranti, ad impoverirci, in cerca di fortuna! E come se la storia della fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, si ripetesse,in maniera ciclica oggi, nel 2015, epoca delle grandi tecnologie ed invenzioni, ricerche,in tutti i settori! Chissà come e dove andremo a finire!

  5. giuseppe said:

    un colpo al cerchio e uno alla botte:è innegabile che chi può faccia il furbo,ma il sistema fiscale italiano agevola certe cose.100 euro con ricevuta significa un recupero di 19 euro nel luglio 2016 se si superano i 129 euro di franchigia e se chi ci governa nel frattempo non cambia le regole,80 euro senza ricevuta sono 20 euro subito in tasca,e con quei 20 euro ci si fa un po’ di spesa… Non si possono cambiare le regole?

  6. Pepe said:

    Non scriviamo cacate, i dentisti sono tra le categorie di evasori più storiche d’Italia.

  7. luigi said:

    Forse molti di voi non capiscono cosa significa lavorare a nero.
    Essere in regola non significa soltanto pagare i contributi e le tasse.
    In regola significa anche dichiarare ciò che di percepisce. E il 90% di quelli sopra menzionati non lo fa.
    Ad ogni prestazione dovrebbero rilasciare scontrino fattura e quanto altro e loro quasi sempre non lo fanno.
    Questo è nero!!!

    • Avvocato said:

      Parli come appartenente alla categoria, come consumatore che ha chiesto ed ottenuto di non avere la fattura per risparmiare l’IVA o per mera meravigliosa scienza infusa?

  8. Emanuele said:

    A Giancarlo.Lavori con i dentisti che lavorano in nero,quindi anche tu lavori in nero….ma no,tu sei trasparente;)

    • Domenico said:

      Non renderti ridicolo con certe affermazioni! Se invece volevi dire che il 100% dei dentisti gudagna una percentuale in nero (quanto 5%, 10% fors’anche il 20%) ciò che significa in relazione all’articolo???? Il calo del fatturato è dovuto al fatto che prima i dentisti non fatturavano in nero? O che è aumentata la quota di fatturato in nero?

      Il problema è principalmente sanitario, la gente differisce le spese odontoiatriche a causa della crisi aggravando tutta una serie di patologie.
      A questo punto si pone il problema sociale perchè a farne le spese sono principalmente i giovani dentisti che agli attuali costi non potranno mai aprirsi uno studio proprio.
      Infine ne risente l’intera categoria in quanto ci sarà la grossa catena che riesce a fare una scontistica maggiore, anche, perchè sfrutta i giovani dentisti e finisce per fare concorrenza spietata (per non dire sleale) al piccolo studio che deve abbassare i prezzi.

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