Effetto Mafia Capitale: stazione Termini invasa dai senzatetto

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La giunta Marino ha bloccato il piano per l’emergenza freddo a Roma a causa delle indagini di Mafia Capitale. E intanto i senzatetto si rifugiano nella stazione Termini. Altrimenti muoiono di freddo per strada.

Non c’è che dire: i nuovi assessori voluti da Ignazio Marino all’indomani del “rimpasto” causato da Mafia Capitale si stanno, sin da subito, dando un gran da fare per il bene della città. Dopo l’idea del neoassessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, di usare i sampietrini di Roma come moneta per pagare i lavori di manutenzione delle strade, adesso è il turno di Francesca Danese, appena nominata assessore alle politiche sociali.

Per dare un segno concreto della totale devozione alla legalità della nuova giunta Marino, la Danese ha deciso di cancellare dalla lista dei centri di accoglienza tutti quelli gestiti dalle cooperative coinvolte nelle indagini di Mafia Capitale e riconducibili a Salvatore Buzzi. Con il risultato immediato di lasciare fuori al freddo e al gelo quei senzatetto che avrebbero potuto usufruire dei dormitori messi a loro disposizione dalle strutture sociali.

«Prima non si controllava nulla ed era sbagliato. Ora per controllare si blocca tutto ma è altrettanto grave» ha sottolineato Alessandro Radicchi, presidente dell’Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane. La situazione è grave perché intanto è arrivato il freddo e, con esso, la notizia dei primi decessi. «Speriamo che non servano altri morti per convincere l’amministrazione a mettere a disposizione i posti per chi non sa dove andare a dormire».

Così  dal Campidoglio ci si è affrettati a far sapere che il piano per l’emergenza freddo si sta sbloccando ed è arrivata la notizia dell’apertura dei primi 300 posti (di questi solo 24 disponibili giorno e notte per l’assistenza agli utenti con gravi difficoltà, altri 167 per 15 ore giornaliere, i restanti 119 offrono riparo e servizi igienici).

Ma, secondo il censimento realizzato a marzo dalla fondazione De Benedetti, in strada a Roma ci sono più di 3.200 persone. Se la matematica non è un’opinione, 300 posti per oltre 3mila persone non rappresentano una risposta adeguata. Il piano, in origine, prevedeva circa 1300 posti per i senzatetto e doveva partire l’8 dicembre scorso, ma dopo le indagini di Mafia Capitale era stato bloccato.

Per affrontare l’emergenza, è stata intanto annunciata l’apertura ai senzatetto di tre fermate della metropolitana (Piramide, Vittorio Emanuele e Flaminio) nelle quali i volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa distribuiranno coperte e bevande calde. E altri 30 posti letto.

Il Campidoglio assicura che per i successivi posti sarà avviato in tempi brevi un bando velocissimo e trasparente (sperando che il freddo polare non riduca sensibilmente il numero dei bisognosi). Nel frattempo, vedendosi negate ulteriori opportunità di rifugio, molti di loro si stanno riversando all’interno della stazione Termini: si sistemano, tra coperte e cartoni, cercando di non morire dal freddo. I più “fortunati” trovano posto vicino alle grate dei negozi che soffiano aria calda. Aspettando il freddo vero annunciato dalla Protezione civile che prevede venti gelidi e temperature sotto lo zero.

Come al solito a fare le spese della cattiva gestione amministrativa sono sempre le persone più fragili. E non dimentichiamo che tra quei senzatetto ci sono tanti italiani che hanno perso il lavoro.

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