Liti in famiglia, piangono gli avvocati: boom di mediazioni civili

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Roma è la capitale d’Italia, ma è anche la capitale delle liti familiari per l’eredità, delle dispute condominiali e aziendali. La città che, secondo le stime del “Messaggero”, citando uno studio dell’Assiom Confcommercio, è afflitta da piccole e grandi “beghe” quotidiane.

Figli che litigano con i parenti, genitori che litigano con i vicini di casa, persone che si fanno causa a vicenda. Processi lunghi che non durano mai meno di tre anni. In questo ultimo anno però qualcosa è cambiato. Nel 2014, infatti, c’è stato il boom di ricorsi a mediazioni civili, diventati lo strumento prediletto di quei cittadini che non vogliono più perdere tempo e soldi con gli avvocati. Stipulare un accordo, infatti, costa solo 286 euro.

Sempre sul “Messaggero”, si leggono i dati del ministero di Grazia e Giustizia in merito: nell’anno appena trascorso il ricorso alla mediazione civile è più che raddoppiato rispetto al 2013. 4729 sono state le istanze deposte a Roma. Addirittura 89% in più dal 2012. Numeri impressionanti che testimoniano la necessità di trovare ormai strumenti più veloci ed economici per la risoluzione delle liti. Di conseguenza, anche la percentuale degli accordi raggiunti è aumentato notevolmente.

Tutti felici e contenti, più o meno. Tutti, tranne per gli avvocati civilisti, chiamati a ridurre il numero di parcelle. Complici di questo meccanismo, cambiato radicalmente, sono soprattutto la crisi economica, la lunghezza dei processi e i costi dei legali, appunto. Tutti elementi che hanno spinti “i litiganti” a trovare accordi con maggiore frequenza.

Anche lo Stato beneficia delle mediazioni civili (400 mila euro all’anno). Insomma, tempi duri solo per gli avvocati civilisti…

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