Maledizione sulla Lazio: arrestato per omicidio il padre di Felipe Anderson

felipe anderson

Nemmeno il tempo di godersi il momento positivo, che torna la maledizione in casa Lazio. Questa volta, la brutta notizia riguarda Felipe Anderson, il giocatore senza dubbio più in forma, più forte e più decisivo della formazione di Pioli. Il padre del calciatore brasiliano, Sebastiao Tomè Gomes Anderson (51 anni) è stato arrestato ieri notte, in patria, per omicidio.

Secondo quanto riportato dal portale “g1.globo.com”, rilanciato dalla “Lazio Siamo Noi”, l’uomo avrebbe avuto una lite piuttosto accesa con l’ex fidanzato della moglie, Bruno Santos Silva (30 anni). Quest’ultimo, spaventato dalle minacce di Sebastiao Gomes, sarebbe scappato con la sua motocicletta, inseguito dal padre del calciatore biancoceleste. La corsa si è conclusa tragicamente: la macchina di Gomes avrebbe speronato la moto di Silva, morto poche ore dopo in ospedale. Non solo, l’automobile, dopo l’urto, si è poi schiantata contro una casa, uccidendo anche una donna, Noemia Caldeira Gomes. Subito dopo l’incidente il padre di Felipe Anderson ha abbandonato il luogo della tragedia, ma dopo poche ore si è presentato in caserma, mentendo e sostenendo di aver perso il controllo dell’auto. La polizia ha ricostruito l’accaduto e ha arrestato l’uomo, che ora rischia 30 anni di carcere per duplice omicidio. Scosso naturalmente il calciatore della Lazio, tra lui e il papà c’è un splendido rapporto e questa notizia rischia di destabilizzare il giovane, proprio ora che aveva trovato la sua collocazione in campo e stava facendo la differenza. Anderson ha già chiesto il permesso per potere volare dalla famiglia in Brasile, la società capitolina glielo ha concesso. I tifosi incrociano le dita, Felipe è forte, ma ha bisogno di sostegno per esprimersi al meglio. E la lunga assenza del padre potrebbe pesare in maniere negativa sullo stato d’animo del “campioncino” e ripercuotersi anche sulla Lazio. Una notizia che davvero non ci voleva.

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