UGL: sindacato in attesa di giudizio

Barbara Mannucci
Barbara Mannucci

Nell’Ugl regna il caos e non si vede all’orizzonte una soluzione. Intanto iniziano a circolare voci sulla candidatura di Barbara Mannucci a segretario generale.

Parafrasando il vecchio film di Alberto Sordi, “detenuto in attesa di giudizio”, torniamo a parlare della crisi che travaglia l’Ugl all’indomani dell’udienza davanti al giudice civile legata al ricorso presentato dalla componente che sosteneva la candidatura di Salvatore Muscarella alla carica di segretario generale dell’organizzazione erede della Cisnal.

Come è noto la diatriba scoppiata a fine ottobre durante il Consiglio Nazionale che, per statuto, doveva eleggere, a seguito delle dimissioni di Geremia Mancini, il segretario generale è finita con una rissa che ha visto l’intervento i delle forze dell’ordine e del 118.

La componente che sosteneva Muscarella ha accusato Paolo Capone di essersi autoproclamato segretario generale senza che vi siano state regolari elezioni e per questo ha proposto davanti al Tribunale di Roma ricorso per l’annullamento della nomina (abusiva secondo i ricorrenti) di Capone.
Nei giorni scorsi il giudice civile del Tribunale di Roma sembrerebbe aver riscontrato la validità delle motivazioni del ricorso riservandosi di prendere una decisione nei giorni successivi.

Nel frattempo si sono registrati ulteriori tafferugli all’interno della sede confederale oltre che in un albergo romano dove doveva tenersi un consiglio nazionale.

A seguito dei disordini hanno cominciato ad arrivare, agli appartenenti la parte che contesta Capone, lettere con provvedimenti disciplinari fino all’espulsione.

Fra queste lettere c’è anche quella di Taddeo Albanese segretario della Ugl di Firenze che ha risposto con una lettera pubblica dal titolo significativo: “Il coraggio della Libertà”.

Il sindacalista fiorentino denuncia il fatto che nell’Ugl regni ormai la più totale illegittimità volta solo a stravolgere le regole democratiche e organizzative del sindacato.

Albanese, direttamente interpellato da L’Ultima Ribattuta, ha respinto in primo luogo l’affermazione che secondo, il segretario Capone, lui sarebbe un “facinoroso violento”.

Vi sono notizie di altri provvedimenti che, se il giudice di Roma accogliesse il ricorso, sarebbero ovviamente inficiati come tutti gli atti e le obbligazioni amministrative e non prese dal Capone.

C’è da notare che, da una parte, se i “dissidenti” vengono puniti, dall’altra, gli “amici” vengono premiati infatti sembrerebbe che, Paolo Mattei, il quale presiedeva l’assemblea che avrebbe eletto, legalmente o illegalmente lo deciderà il giudice, il Capone sia stato promosso con la nomina a presidente dell’Enas il patronato dell’Ugl.

Insomma il caos regna sovrano nell’Ugl e non si vede all’orizzonte una soluzione “pacifica” e a breve termine.

Fra le voci che girano nei corridoi ce n’è una alquanto curiosa che vedrebbe, anche qui il condizionale è d’obbligo, l’ ex deputata del Pdl Barbara Mannucci, oggi passata nelle file del leghista Salvini, come futura candidata alla segreteria generale del sindacato ma che di sindacato non sa nulla non avendo mai praticato “personalmente” l’attività sindacale.

Notare che la Barbara in questione è figlia del segretario della Federazione Pensionati dell’Ugl Corrado Mannucci a sua volta già segretario generale della Cisnal.

Non siamo in grado di confermare questa voce che comunque circola insistente anche sulla rete e che sarebbe il risultato di un accordo tra il Mannucci (padre) e la “evergreen” Renata Polverini.

Insomma la zarina, sempre se le voci risultassero vere, sta già pensando al successore di Capone che peraltro fu da lei sponsorizzato come i precedenti segretari Centrella e Mancini.

Potremmo dire che nel sindacato di via delle Botteghe Oscure vige la sindrome della mantide religiosa che è nota perché l’accoppiamento delle mantidi è caratterizzato da cannibalismo post nuziale: la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l’atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nella loro opera e uccidendo il maschio dopo l’accoppiamento.

Una lettura un po’ cruda ma realistica alla luce di ciò che sta avvenendo in seno all’Ugl anche se, nel caso la candidatura di Barbara Mannucci risultasse vera, potremmo parlare al massimo di sindacato a “conduzione familiare”.

Mah vedremo cosa succederà alla prossima rissa.

 

 

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2 Commenti

  1. Massimo Visconti said:

    Prendiamo atto che Barbara Mannucci, quale diretta interessata a smentire “ufficialmente” la notizia, non lo fa anche se in un cordiale scambio di messaggi che c’è stato fra noi ieri sera, dopo la pubblicazione dell’articolo in questione, Barbara, rispondendo alla mia richiesta di smentita delle “voci”, mi ha detto che lei si “occupa di politica e non di sindacato”. Prendiamo atto della precisazione anche se dobbiamo rilevare che questo non significa “smentire” una voce ma precisare una posizione. Evidentemente Corrado Mannuci, il padre di Barbara, svolge le funzioni di suo “capo ufficio stampa” se così fosse, ne prendiamo atto. Rimane il fatto che l’Ultima Ribattuta registra la cronaca (e le voci circolanti in ambiente UGL) e le riporta.

  2. corrado mannucci said:

    Le voci che riguardano mia figlia Barbara, come possibile segretaria dell’UGL, non hanno alcun riscontro nella realtà; lei si occupa soltanto di politica e si è schierata con Salvini, per l’operazione SUD.

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