Fini e casa di Montecarlo: Tulliani vende, farsa finita

fini montecarlo

Povero Fini che pena ci fa. Ora c’è la certezza che il cognato guadagnerà centinaia e centinaia di migliaia di euro sul famoso appartamento di Montecarlo.

Tutti i sospetti su quella casa lasciata in eredità dalla Contessa Annamaria Colleoni ad Alleanza Nazionale per “la buona battaglia”, e finita poi al cognato dell’allora presidente del partito, si sono dimostrati fondatissimi. Il settimanale Oggi, infatti, ha accertato come Giancarlo Tulliani stia chiedendo per la vendita attraverso la sua società immobiliare la bella cifra di 1 milione e 600 mila euro, cioè 1 milione e 300 mila più di quanto fosse stata valutata a suo tempo da Fini. A provarlo ci sono anche le foto che ritraggono lo stesso Tulliani mentre tratta il prezzo con un possibile acquirente in un bar di Montecarlo.

Ma come? Lo stesso appartamento che Fini aveva assicurato valere pochissimo, sta per essere venduto per oltre un milione e mezzo di euro? C’è qualcosa che non torna, soprattutto se si pensa che la casa in questione venne letteralmente svenduta da Alleanza Nazionale nel 2008, appunto, per la ridicola cifra di soli 300 mila euro.

Davvero una prova di colpevolezza per l’ex presidente della Camera dei Deputati che più volte aveva provato a far credere di non essere coinvolto nella compravendita di un appartamento che valeva poco, almeno secondo quanto sosteneva. Ci si domanda con quale coraggio il protagonista della svendita e poi dell’affossamento dell’ultimo governo Berlusconi, oltre che dell’annientamento di un’intera comunità politica e culturale abbia recentemente provato a riciclarsi con Partecipa, l’improbabile associazione presentata all’Eur lo scorso giugno.

Povero Fini che pena ci fa. Da tempo ormai la sua vera natura è stata svelata: lo scorso settembre il povero (in quanto a coerenza, non certo a livello economico) immobiliarista di Montecarlo è stato ritratto durante il comizio a Mirabello. In quella stessa piazza, dove qualche anno prima la gente si accalcava per la tradizionale festa Tricolore, c’era solamente una manciata di persone.

Povero Fini che pena ci fa. Dopo aver provato per mesi a far credere alle migliaia di italiani che avevano creduto in lui, pena le sue dimissioni dalla carica di presidente della Camera, ora non può neanche mantenere la promessa di dimettersi.

Però adesso accetti un consiglio. Si rimetta la muta e si nasconda. Sott’acqua.

 

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Un Commento

  1. Bruno said:

    Scusate ma quale sarebbe la “certezza” che è sua??? SCRIVETE SOLO FANGO PER ATTACCARE FINI!

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