Anas, dopo il viadotto adesso crolla anche il Cda?

Pietro-Ciucci, Anas
Pietro Ciucci

Il viadotto inaugurato a Natale da un tracotante Pietro Ciucci e poi crollato (o, meglio, “leggermente scivolato verso il basso”) a Capodanno, senza collaudo e ben tre mesi prima dei tempi stimati¬†aveva scatenato un scandalo. Adesso anche¬†i vertici¬†di Anas iniziano a scricchiolare.

Di chi √® stata la colpa? Chi doveva controllare e non ha controllato? All’indomani del crollo/smottamento del viadotto siciliano di Scorciavacche Pietro¬†Ciucci si era affrettato a dire che la colpa non era di Anas, ma della ditta.

Adesso si scopre che chi¬†aveva il compito di controllare che tutto venisse svolto a dovere era¬†l’ingegnere¬†Maria Coppola,¬†la funzionaria¬†responsabile dell’alta sorveglianza per conto di Anas.

L’ingegnere Maria Coppola non √® la prima volta che balza agli “onori” della cronaca. Basta fare una banale ricerca su Google per scoprire che la donna¬†si √® resa protagonista gi√† di un altro scandalo: la costruzione della variante di Caltagirone (un appalto da 112 milioni di euro) per il quale furono incarcerati due manager veneti,¬†coinvolgendo aziende legate a Cosa Nostra.

Il Corriere Veneto del 10 ottobre 2013 parla di indagini per “abuso d’ufficio”¬†nei confronti della Coppola. ¬ęIl trucco era estremamente intuitivo. Come si fa a impedire i controlli antimafia su un maxi-appalto da 112 milioni di euro? Semplice, frazionandolo in mini subappalti che non superino la soglia di legge, fissata a 154mila euro¬Ľ.

Secondo le intercettazioni telefoniche di allora, la signora Coppola avrebbe suggerito ai dirigenti della ditta veneta come aggirare le norme contro le infiltrazioni mafiose negli appalti. ¬ęMandiamo un contratto fino al raggiungimento dei 150mila – dice in una telefonata intercettata – tre giorni dopo facciamo un contratto invece pi√Ļ grosso che va direttamente in prefettura¬Ľ.

Come riporta il Corriere Veneto la signora Coppola, in cambio di questi “favori”, aveva ricevuto dei regali, tra cui un’automobile. Possibile che l’Anas non abbia ritenuto necessario intraprendere una qualsivoglia azione nei confronti della signora? Pare di no. Lei disse di ¬ęnon aver ricevuto alcuna comunicazione dall’autorit√† giudiziaria¬Ľ e Anas¬†accanton√≤ la faccenda con nonchalance.

S√¨, perch√© all’Anas pare siano molto distratti quando si tratta di vagliare bene il curriculum dei dipendenti (ed eventualmente il casellario giudiziale): il¬†15 gennaio scorso Ciucci ha¬†trasferito a L‚ÄôAquila il dirigente considerato responsabile del crollo di Scorciavacche, Claudio Bucci,¬†sostituendolo con ¬†un altro dirigente,¬†Sergio Serafino Lagrotteria. Il giorno dopo Il Fatto Quotidiano¬†ha rivelato¬†che¬†il nuovo incaricato era stato in precedenza¬†condannato¬†in primo grado a tre anni per una vicenda di tangenti.

Ma ritorniamo alla signora Coppola, in quanto – sempre secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano – ha avuto un ruolo di un certo “peso” nella vicenda del viadotto crollato in Sicilia: dai primi accertamenti, infatti, sarebbe stato il suo ufficio di alta sorveglianza ad accettare le modifiche per la riduzione dei lavori proposte dalla ditta contraente (il consorzio Bolognetta composto dalle coop Cmc e Ccc e dall’azienda Tecnis).

Coincidenza vuole che in concomitanza con il cedimento del viadotto siciliano e dopo il j’accuse del premier Renzi, Maria Cannata, capo della II¬į Direzione del Dipartimento del Tesoro ‚ÄúDebito Pubblico‚ÄĚ (area del Mef che ha il compito di emettere titoli di Stato e gestire le passivit√† dell‚ÄôAmministrazione Centrale) si √® dimessa dal cda.¬†Dimissioni tenute fino ad ora¬†nel pi√Ļ stretto riserbo, forse perch√© in Consiglio i componenti sono tre: oltre alla Cannata, Pietro Ciucci (Presidente e Amministratore delegato di Anas) e Sergio Dondolini (in rappresentanza¬†del Ministero dei Trasporti) e l‚Äôintero Cda potrebbe decadere.

Pare sia in procinto di dare le dimissioni¬†anche¬†Alessandra Dal Verme, presidente del collegio sindacale di Anas nominata dal Ministero dell’economia e delle finanze. Se questo fosse vero, sarebbe la riprova che il ministro Pier Carlo Padoan starebbe prendendo le distanze dall’attuale gestione Anas, anche in vista di una probabile commissione parlamentare d’inchiesta sull’Anas come avanzato dal senatore Pd Marco Filippi e sostenuta dal capogruppo Luigi Zanda.

 

 

 

 

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3 Commenti

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  3. qwerty said:

    …hanno fatto fuori il rup
    …hanno fatto fuori il dl
    …hanno fatto fuori lagrotteria
    …hanno fatto fuori coppola
    NON HANNO FATTO FUORI L’IMPRESA, PERCHE’?
    CARBONE BAGNATO O RICATTO?

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