Torti arbitrali: Lotito fatti sentire!

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Lotito, se ci sei batti un colpo. Il calcio italiano, oltre a vivere una crisi senza precedenti, sembra rivedere i fantasmi del passato sul tema degli arbitri. Questa volta, però, la Juve (nonostante qualche piccolo “aiutino” in qualche partita lo abbia ricevuto) non recita il ruolo di protagonista.

Non può essere un caso e nemmeno i più convinti sostenitori di un calcio pulito lo penserebbero. Ieri, a Napoli, si è verificato un vero e proprio scandalo arbitrale. Partenopei favoriti in maniera quasi indecente, prima nell’episodio del primo gol di Higuain in chiaro fuorigioco, poi con il rigore inesistente del 2 a 1, per un “fallo” sullo stesso Higuain. Napoletani supportati anche la giornata scorsa contro la Lazio (rigore non concesso ai biancocelesti) e nella partita di Coppa Italia contro l’Udinese (penalty molto generoso).

E arbitri, ultimamente, che in qualche modo stanno aiutando anche la Roma, dopo i “pianti” di Garcia per i torti subiti nel match con la Juve. È avvenuto contro l’Empoli in coppa e anche nella partita di Udine. In precedenza contro il Sassuolo con un penalty regalato ai giallorossi.

Poi l’incredibile gol non concesso al Palermo domenica, nella sfida contro la Sampdoria, con la palla che aveva superato interamente la linea di porta, fa aumentare i dubbi.

In tutto ciò, con gli appoggi arbitrali, più o meno evidenti, diventa difficile per la Lazio centrare la Champions League. E, sempre in tutto ciò, dov’è il presidente Lotito? Contro il Milan sono stati negati due rigori ai giocatori di Pioli, uno dei quali clamoroso. Contro il Napoli stesso discorso. I biancocelesti non ricevono un penalty a favore dalla prima giornata, a San Siro, contro i rossoneri.

Eppure Lotito ha voluto tanto essere un membro della Federcalcio e, una volta riuscito nel suo intento, non ha però mai perorato la causa laziale. È ora di farlo, perché i torti iniziano ad essere troppi, così come i favori alle altre squadre.

Per ora, il suo peso in Figc ha consentito soltanto a Tare di evitare la squalifica dopo il battibecco negli spogliatoi con Galliani e l’arbitro Mazzoleni per i dure rigori non concessi alla Lazio (il diesso albanese ha ricevuto una multa di 5000 euro). Un po’ poco, davvero troppo poco per chi vorrebbe e dovrebbe difendere, innanzi tutto, la squadra.

 

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