Poste Italiane come il Comune di Roma: tariffe alle stelle, servizi alle stalle

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In vista della privatizzazione, le Poste Italiane danno una bella rinfrescata al tariffario: la posta prioritaria passa dagli 80 cent di oggi a ben 3 euro. Ma la “qualità” del servizio resta la stessa. Un po’ come quando il Comune di Roma approvò la stangata sulle strisce blu.

Poste Italiane è sulla strada della privatizzazione, cosa che dovrebbe avvenire nel 2015. Per l’occasione ha così deciso di fare qualche ritocco alle tariffe, cosa che darebbe alle Poste una gran bella spinta per affrontare la sfida di cui hanno discusso ieri – al ministero dell’Economia – l’ad di Poste Francesco Caio, il capo del Dipartimento del Tesoro Vincenzo La Via e il capo della Segreteria Tecnica del ministro Fabrizio Pagani, oltre ai consulenti di ministero e società.

Nel corso della riunione Francesco Caio ha infatti illustrato il piano di sviluppo quinquennale della società, passaggio essenziale per la futura quotazione. Il piano prevede un forte ridimensionamento del settore tradizionale dei recapiti, ormai una voragine nei conti del gruppo e schiacciato dall’insostenibile concorrenza dei sistemi di telecomunicazioni (nei quale comunque Poste Italiane è presente tramite Poste Mobile). “Il focus si spinge quindi sui servizi finanziari e di risparmio. Azioni non votate al risanamento in sé (i bilanci sono già in ordine da tempo) ma a rendere la società appetibile al mercato”. L’obiettivo dichiarato è collocare circa il 40% del gruppo, per un incasso attorno ai 4 miliardi di euro.

E allora già che ci siamo perché non rivedere le tariffe? Ovviamente al rialzo: ecco dunque che la prioritaria passa dagli 80 cent a 3 euro. La raccomandata dai 4 euro di tariffa base a 4 euro e 25 cent. La posta prioritaria online da 70 cent a 1 euro e 80. La lettera ordinaria dovrebbe costare un euro (la tariffa è compresa di benedizione affinché venga recapitata entro l’anno).

La lettera prioritaria costa 80 centesimi e, in quanto prioritaria, deve arrivare entro un giorno. Nei progetti di Poste Italiane, la nuova prioritaria costerà ben 3 euro. Ma il bello deve ancora venire: la vecchia prioritaria giunge a destinazione in una giornata nell’89% dei casi, mentre la nuova arriverebbe puntuale solo nell’80% degli invii. L’obiettivo di qualità si abbasserebbe. Quindi pagheremo quasi 4 volte di più per un servizio peggiore.

Per la raccomandata la tariffa base è di 4 euro. Ma il suo prezzo, seppur di “poco”, aumenterà: 25 centesimi in più. Ma la vecchia raccomandata arriva al destinatario in 3 giorni nel 92,5% dei casi. La nuova raccomandata verrebbe consegnata in 4 giorni e solo nel 90% dei casi.

Se invece usate il computer, non pensate di scamparla sugli aumenti: la posta ordinaria online costerebbe 70 centesimi. La prioritaria online invece passerebbe dai 70 cent di oggi a 1,8 euro. La raccomandata online resta a quota 3,3 euro.

Queste sono le intenzioni di Poste Italiane. Che però devono superare l’esame dell’Autorità per le Comunicazioni che dovrà decidere se approvare o meno la manovra.

 

 

 

 

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