Mattarella: grandi applausi e apprezzamenti bipartisan

Mattarella
Il nuovo presidente della Repubblica

Un presidente che unisce, almeno per ora. Un primo grande risultato Sergio Mattarella l’ha ottenuto già nel giorno del giuramento, strappando applausi convinti anche a chi non lo ha votato.

Ci fosse stato un applausometro in Aula, durante il discorso d’insediamento sarebbe stato messo a dura prova, visto che deputati e senatori hanno fatto a gara nel battere le mani al nuovo Capo dello Stato, interrompendolo più di 40 volte, anche quando ha perso i fogli e si è dovuto fermare un attimo per rimetterli in ordine.

Non ha onestamente brillato per abilità oratoria Mattarella, col suo tono sobrio, vecchio stile, ma i contenuti sono piaciuti molto, a destra come a sinistra. Così alla fine tutti d’accordo: sarà un grande presidente. Difficile, se non impossibile, trovare una voce critica. A Matteo Renzi è bastato un aggettivo per definire l’intervento di Mattarella: “Un discorso bellissimo”. La Boschi ha invece raccolto l’esortazione “ad andare avanti con le riforme”, assicurando che “lo faremo con determinazione”. Entusiasta Enrico Letta: “Non riesco a trovare una cosa da migliorare: è stato un discorso perfetto, da 10 e lode che dimostra che sarà un arbitro imparziale sì ma anche fortissimo e inflessibile”. Entusiasta anche Nichi Vendola, che ha trovato nelle parole del Capo dello Stato “una straordinaria densità culturale e una straordinaria fedeltà allo spirito della nostra carta costituzionale. Un grande discorso di grande bellezza per l’assenza di qualunque sbavatura retorica, diretto al cuore del Paese e che racconta la vita e i problemi dell’Italia”. Più soft Silvio Berlusconi, al ritorno, per l’occasione, nei palazzi delle istituzioni: “Mi è sembrato un discorso adeguato e rispettoso della Costituzione“, ha detto il Cavaliere. Che poi su Mattarella ha aggiunto: “Non lo conosco di persona ma mi sembra una brava persona, ha una bella immagine con i suoi capelli bianchi”.

Apertura anche dal Movimento 5 Stelle, con Roberto Fico che si è detto colpito dal richiamo alla povertà, all’onestà e al rispetto della Costituzione fatto dal presidente: “Per ora è promosso ma lo aspettiamo alla prova dei fatti”. In prudente attesa di conferme da Mattarella anche il solitamente duro Matteo Salvini: “Io lo aspetto, al di là delle parole, alla prova dei fatti”. Insomma, tutti più o meno contenti. Per un giorno ecco le larghissime intese.

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