Roma: Circolo degli artisti nella bufera, 11 anni senza pagare l’affitto

circolo degli artisti
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Tanta birra, buona musica, ed un debito di 800mila euro che il Circolo degli artisti non intende pagare al Comune di Roma.

Una “crepa” accumulata in più di dieci anni, in cui i gestori del noto spazio non hanno provveduto al pagamento del canone d’affitto.
E ora che Procura di Roma e (con tutta probabilità) Corte dei Conti vogliono vederci più chiaro, la proposta avanzata è quella di defalcare dal debito il denaro speso per migliorare la struttura.

Se prendiamo in considerazione le deposizioni di chi ha fatto partire l’indagine, possiamo immaginare di che livello siano stati questi interventi.
Un ex dipendente, infatti, ha dichiarato ai magistrati che Renato Cruciani (ex Presidente dell’associazione che gestisce il Circolo, dimessosi dopo l’apertura dell’inchiesta) gli avrebbe commissionato l’incarico di seppellire con una colata di cemento, nel giardino della struttura, l’eternit rinvenuto all’interno dello spazio. L’idea di smaltirlo in una discarica, evidentemente, deve essergli sembrata troppo costosa.

Cruciani, oltre ad essersi beccato una denuncia per danno ambientale, dovrà anche rendere conto davanti ad un giudice del perché abbia eseguito scavi abusivi all’interno di una sua proprietà. Durante la ristrutturazione di un atelier d’arte a Monti, infatti, non aveva segnalato il rinvenimento di reperti archeologici per non dover sospendere i lavori, causando anche il danneggiamento di alcune murature romane.

Un amante dell’ambiente e dell’archeologia, quindi, uno dei gestori del Circolo degli Artisti, realtà conosciutissima a Roma per i concerti e la musica dal vivo. Il pagamento dell’affitto, fanno sapere dallo spazio di Via Casilina, è ripreso da Novembre. Resta solo da sbrogliare la matassa degli arretrati, e su questo ancora non c’è accordo.

C’è anche da capire come sia stato possibile che il Comune di Roma abbia potuto tollerare 11 anni di morosità. 11 Anni.
La Procura ipotizza, per l’attuale Assessore alla Cultura del Comune Giovanna Marinelli, il reato di abuso d’ufficio. Quando nel 2003 era Direttrice del Dipartimento Cultura del Campidoglio, aveva firmato con molta leggerezza la licenza al pubblico spettacolo, senza che il Circolo possedesse i requisiti necessari.
Pochi mesi dopo il provvedimento, lo stop del pagamento degli affitti, con il danno erariale che ne è conseguito.

 

Riceviamo dall’Avv. Carmelo Comegna e pubblichiamo:

Spett.le L’ULTIMA RIBATTUTA – periodico on line

 Richiesta di rettifica ai sensi dell’art 42, Legge 416/81

Su incarico de il Circolo degli Artisti ho visionato sul vostro sito l’articolo ”Roma: Circolo degli artisti nella bufera, 11 anni senza pagare l’affitto”. In merito osservo che lo stesso è pieno di menzogne, ricostruzioni destituite di ogni fondamento e contenuti calunniosi. Infatti il diritto di cronaca non può prescindere dal riferire fatti corrispondenti al vero e sopratutto attingere alle fonti di informazione corrispondenti alla realtà delle cose e valga il vero: il Circolo non ha provocato nessun danno, né si è avvantaggiato in alcun modo di comportamenti di favore od altro dell’Amministrazione. Nell’articolo per giunta vengono accomunati in modo distorto e diffamatorio anche fatti che nulla hanno a che vedere con la storia de il Circolo. Pertanto vi invito a pubblicare immediatamente la presente rettifica e nel contempo a rimuovere immediatamente dal vostro sito tale articolo dal contenuto gravemente calunnioso e diffamatorio.
Il Circolo da me assistito si riserva ogni diritto e ragione nelle sedi, anche giudiziarie, che riterrà opportune.

Avv. Carmelo Comegna

La nostra replica: 
Egregio avvocato,

Lei fa ricorso alla ben nota formula leguleia‎ “…e valga il vero”, peccato che poi si guardi bene dall’indicare i fatti e le circostanze che definisce falsi e che peraltro sono stati pubblicati da molti altri giornali. Non appena sara’ stato cosi’ gentile dall’indicarceli punto per punto, provvederemo a rimuovere l’articolo in questione senza difficoltà. Dovrebbe sapere che le rettifiche devono essere fatte secondo canoni precisi.
Cordiali saluti

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