Pompei crolla. Franceschini, perché tu non ti dimetti?

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Dario Franceschini a Pompei

Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, se è una persona coerente, dovrebbe dimettersi. Quando, nel 2010, al suo posto c’era Sandro Bondi lui chiese a gran voce le sue dimissioni come «gesto di responsabilità» dopo il crollo della Domus dei gladiatori a Pompei. Ieri, ops, è crollato un altro muro. Imbarazzante, vero?

In un durissimo intervento alla Camera (e ribadito anche sul suo sito) Franceschini chiedeva a gran voce la testa di Bondi per via della figuraccia che stava facendo l’Italia mostrando al mondo una Pompei che cascava a pezzi ad ogni acquazzone, minacciando una mozione di sfiducia nel caso in cui il Ministro non si fosse dimesso spontaneamente.

E Bondi si dimise.

Franceschini si è accomodato sulla poltrona da ministro il 22 febbraio 2014. Dieci giorni dopo si sono verificati tre nuovi crolli: una situazione tanto critica da spingere la procura di Torre Annunziata ad aprire un’inchiesta per disastro colposo. Ironia della sorte. Ma non era giusto prendersela con il neo ministro, dovevamo dargli il tempo di risolvere la situazione.

Bene. È passato un anno e Pompei perde un altro pezzo. Colpa del ministro? Ma no, minimizzano tutti: questa volta la colpa è delle «forti precipitazioni».

E la stampa filogovernativa che dice? Nel 2010 si faceva a gara a prendersela con Bondi e adesso tutti tacciono? Francesco Merlo, su Repubblica, scriveva: «nei crolli di Pompei e fra le rovine che vanno in rovina c’è finita pure la tragicomica personalità del ministro dei Beni Culturali che di nuovo minimizza e nega dinanzi allo sgomento del sovrintendente Jeannet Papadopulos e all’indignazione del mondo».

E ancora «Bondi è troppo intelligente per non vedere ora in questi crolli di Pompei la misura della propria dannazione, lo specchio della propria nudità, la vendetta delle pietre d’Italia contro il cortigiano del Principe». Dove il Principe, ovviamente, era Silvio Berlusconi. Mamma che noia.

Sta di fatto che Pompei continua a crollare. Franceschini, il tuo «gesto di responsabilità» quando arriva?

 

 

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