Roma, 3 mln di euro buttati per la villa del gerarca fascista

villa farinacci
villa farinacci

E’ stata spesa una valanga di denaro pubblico, per la ristrutturazione di Villa Farinacci. Che ad oggi risulta ancora inutilizzata.

Casal de’ Pazzi, Roma. All’interno del Parco Petroselli c’è uno dei tanti oggetti misteriosi che l’Amministrazione Comunale tiene lì, non si sa perché, pronti per l’utilizzo ma chiusi a chiave, sigillati.

Si tratta della villa che il gerarca fascista Roberto Farinacci, ex segretario del Pnf, si fece edificare nel 1940.
Sottoposta a ripetute spoliazioni dopo la guerra, era stata acquistata dal Comune di Roma nel 1975, ma ciò non era bastato a tenerla al riparo da occupazioni ed atti vandalici.
Questo fino al 2008, quando iniziò la ristrutturazione. L’obiettivo era quello di riqualificarla e restituirla alla cittadinanza. Nel 2010, ultimati i lavori, bastava soltanto scegliere cosa farne: una biblioteca, un polo culturale, una sala per matrimoni.

Qualsiasi cosa giustificasse i tre milioni di euro sborsati da Ministero dell’Ambiente e Comune di Roma, e non la facesse ripiombare nell’incuria e nell’abbandono.
Ma niente, tutto si è risolto in un nulla di fatto, dopo diverse “minacce” di aprirla in cui si è distinto anche l’ineffabile vice sindaco Nieri, che ad aprile dello scorso anno aveva dichiarato: “è stato ultimato il collaudo, prima dell’estate verrà aperta ufficialmente: i cittadini possono stare tranquilli”aggiungendo beffardamente che sarebbe stata “solo una questione di perfezionamento della convenzione tra Ministero dell’Ambiente e Municipio”. Forseviene da pensare, la pratica è finita in mano a dei puntigliosi perfezionisti.

Fatto sta che ad oggi la villa è chiusa, la vegetazione dentro ed attorno ad essa cresce rigogliosa e ogni tanto si vedono degli immigrati che ci girano attorno. Il posto deve far gola anche a loro, è normale, e la paura dei residenti che venga occupato è grande.
Per questo hanno denunciato lo stallo dell’iter per la scelta della destinazione d’uso di Villa Farinacci, oltre che lo sperpero di denaro pubblico.

Perché non è detto che la ristrutturazione, dopo 5 anni, abbia tenuto.

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