Roma-Chiusi, un Venerdì Santo di passione

Caro Direttore,

le volevo raccontare una tipica storia di trasporti pasquali. Tutta all’italiana.

Lo scorso sabato, dopo aver trascorso il Venerdì Santo a Roma, ho preso il treno per raggiungere la mia famiglia in Toscana. Per farlo, ho scelto di prendere il treno. Un po’ per evitare di trovarmi bloccata nel traffico, un po’ per dar fiducia all’uscente AD di Trenitalia. Il “supermanager” ora siede sulla più importante poltrona di Finmeccanica, vantandosi di aver chiuso il bilancio in attivo. E che attivo! Si parla di una cifra che si aggirerebbe attorno ai 450 milioni di euro.

Il mio treno, non certo un decantato “Frecciarossa”, bensì un semplice “Regionale”, doveva partire da Roma-Termini alle 13.03. Al mio arrivo in stazione, circa con un quarto d’ora d’anticipo, l’enorme tabellone già segnava un ritardo di 20’. Dopo poco una voce dagli altoparlanti ha annunciato ulteriori 10’ di ritardo per “problemi connessi alla composizione dei vagoni”. Nella mia testa ho pensato che di solito si compongono i cadaveri. In effetti la metafora è pertinente.

I miei sventurati compagni di viaggio ed io abbiamo aspettato che il nostro Regionale arrivasse al binario sotto la pioggia, perché le pensiline alla “piattaforma est” non sono contemplate. Una volta arrivato il treno, 35’ dopo, la scena cui ho assistito è stata quella di una lotta senza quartiere in cui non si guardava in faccia a nessuno pur di riuscire a sedersi. Nessuno dei coraggiosi ha poi però osato avvicinarsi alla toilette.

Una volta saliti siamo rimasti fermi per circa un quarto d’ora alla Stazione Tiburtina, “per dare precedenza” come ripeteva il capotreno. Nel frattempo passava avanti e indietro per i vagoni un signore con un cestino, al quale aveva attaccato il campanello di una bici e che strillava ripetutamente “bibite, panini, acqua”. Non era ovviamente un impiegato di Trenitalia, in caso se lo stesse chiedendo.

Ci sono volute tre ore per percorrere una distanza di circa 130 km. Conclusione? Al ritorno ho preferito chiedere un passaggio in auto.

Mail firmata

 

Cara lettrice,

ha perfettamente ragione. Tant’è vero che oltre a questa lettera di denuncia, sul dramma dei “treni poveri”, abbandonati al loro destino da Mauro Moretti, abbiamo dedicato all’interno un’intera pagina a firma Paolo Signorelli

 

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2 Commenti

  1. http://www./ said:

    previziunea mea:in 2011 o voi vedea pe Corina.Sau…poate ea ma va vedea(obs : eu nu sunt astrolog,nici ea nu e oloaga ,totul e posibil ,Lipscaniul e la 2 pasi).Ref horoscoape ,pe cititor il intereseaza previziunile care il afecteaza direct,de aia se duc unele femei la ghicitoare.Horoscoapele din ziare sunt prea generaliste,banalizate.

  2. Jeannie said:

    Mi-am achizitionat si eu aceasta carte si isi asteapta cumintica randul pe iPad.Sper sa reusesc sa o citesc cat mai curand pt ca mi se pare ca e genul de carte din care ai ceva de invatat, iar povestea pare exradotrinara.

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