Esce Nymphomaniac Volume II, un flop annunciato (guarda il trailer)

“Scandalo!” Gridavano. Tutti ne hanno parlato, scritto, ognuno ha detto la sua. “Troppo spinto”, “racconta un dramma”, “un’altra perla di Lars von Trier”, ecc… Tante parole (quelle che i critici pavoneggianti si sono scambiati tra loro sulle pagine dei quotidiani) ma niente fatti. In pochissimi, infatti, hanno deciso di andare a vederlo. Nymphomaniac Volume I si piazza solo in quinta posizione nella classifica degli incassi. E vista la pubblicità e l’impianto enorme di comunicazione che lo hanno preceduto, non è difficile definirlo un vero e proprio flop. Il pubblico (quello che non vive di guizzi retorici e citazioni forbite, ma che determina ciò che conta, gli incassi) non sembra aver gradito questo porno d’autore. Hanno preferito (doppio schiaffo) di gran lunga un film d’azione in puro stile hollywoodiano come Captain America, o piuttosto una commedia romantica all’italiana come Ti ricordi di me?.

E dire che il battage pubblicitario per il film che ha come protagonista la ninfomane Charlotte Gainsbourg è cominciato mesi prima dall’uscita della pellicola, a partire dalla pubblicazione delle scandalose locandine della pellicola. Le premesse c’erano tutte e sembravano promettenti quanto a risposta di pubblico. Invece, anche stavolta, si è verificata l’equazione (ormai quasi matematica): la critica lo esalta e il pubblico lo schifa. E viceversa. L’argomento, pruriginoso al massimo, aveva tutte le carte in regola per scalare le classifiche. E invece, niente. Oggi uscirà il Volume II che, molto probabilmente, farà la fine del suo predecessore.

Un film che sembrerebbe destinato ad avere successo vede protagonista Claudio Santamaria, attore ormai noto al pubblico italiano. “Il Venditore di Medicine”, la nuova pellicola del regista Antonio Morabito, cuce addosso al bel Claudio, i panni di Bruno ovvero un informatore scientifico che, sotto la cinica spinta della propria azienda farmaceutica, ha l’incarico di corrompere medici e farmacisti. Tema attuale, sulla trama ci siamo. Gli interpreti sono bravi, non c’è dubbio. Tra di loro fa capoccella anche un Marco Travaglio versione attore. Si si, avete capito bene. Interpreta un “incorruttibile” chirurgo, un barone dell’oncologia. Un ruolo perfetto. Sarebbe il colmo se il piccolo ruolo del polemico giornalista attirasse più pubblico rispetto al sesso estremo e in tutte le salse di Nymphomaniac… Travaglio più pruriginoso di un porno d’autore? Lars von Trier ci rimarrebbe davvero molto male!


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