Al via la “faida” Bisignani-De Bortoli, il “Corriere della Sera” nella bufera

Ci siamo. Lunedì prossimo, 28 aprile, sarà in libreria per Chiarelettere “Il Direttore”, l’ultima fatica letteraria di Luigi Bisignani dedicata al tradimento del suo ex-amico del cuore Ferruccio De Bortoli, il sempre più traballante numero 1 del “Corriere della Sera”. Sono già state prenotate migliaia di copie. Il successo si preannuncia clamoroso.

Il conformistico silenzio che avvolge l’uscita del volume, è stato squarciato da “Il Tempo”, che da quando è diretto da Gian Marco Chiocci (il formidabile segugio della casa di Montecarlo finita al cognato di Gianfranco Fini) ha riacquistato il piglio battagliero di una volta. E dopo aver rivelato il clamoroso retroscena che ha fatto cancellare la presentazione de “Il Direttore” al Salone del Libro di Torino, il quotidiano romano pubblica lo stralcio più significativo del libro. Quello in cui l’avvocato di Alessandri-Bisignani spiega il perché De Blasio-De Bortoli non solo non ha difeso l’amico, ma anzi lo ha cinicamente fatto massacrare sul suo giornale. E il perché è semplice: non essere a sua volta coinvolto nelle indagini con la pubblicazione delle intercettazioni tra lui e Alessandri-Bisignani. Intercettazioni che non avevano nulla di penalmente rilevante (come centinaia di altre), ma che finivano per “sputtanare” quanto meno dal punto di vista deontologico “Il Direttore”.

Come si dice: la vendetta è un piatto che si mangia freddo. E Bisignani, pur premettendo che”ogni riferimento…è puramente casuale”, lo serve addirittura gelato.

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