Lotito punta alla “rivincita” con le riforme della Lega

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Lotito non ci sta e comincia a preparare la contro mossa per riprendersi quello che gli è stato tolto, ovvero la delega alle riforme della Federcalcio. In che modo? Cercando consensi in Lega, visto che ha sempre in mano la Serie A e anche la maggioranza in Lega Pro. Per questo potrebbe essere designato nella commissione riforme. Insomma, cacciato dalla porta, rientrerebbe dalla finestra.

Dunque, il presidente della Lazio, di sicuro non mollerà la presa. Il suo amico Tavecchio, lo avrebbe scaricato soltanto in teoria. In pratica no, perché Lotito rimane comunque consigliere federale ed anche perché quella del numero uno della Federcalcio era una mossa obbligata per far credere (a Governo, Coni e Figc) di aver dato una “lezione” allo scorbutico patron biancoceleste. Lotito certamente non l’ha presa col sorriso, ma sa bene di non esser stato scaricato dal suo fedele sostenitore. Perché serviva un segnale per rendere meno brutta la figuraccia lotitiana e per garantirsi la stime di Delrio e Malagò. Ma i due resteranno comunque legati. Perché le possibilità che il “buon Claudio” venga spodestato del suo trono, come scrive Dagospia, “sono pari a quelle che il Parma ha di vincere lo scudetto quest’anno”.

E il presidente laziale se ne rimarrà buono per un po’, rinuncerà magari a seguire la Nazionale (in aereo coi giocatori) in trasferta e alle cene con Antonio Conte, dopodiché tornerà all’attacco. Per lui si prospetta già un nuovo incarico in Lega.

Intanto, le accuse del dg dell’Ischia arrivano in Procura: Iodice sarà sentito domani, come persona informata sui fatti, dai magistrati napoletani che hanno aperto un’inchiesta…

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